22 gennaio 2016

Il papa scrive all’attivista in lotta contro il mais transgenico della Monsanto

Il papa scrive all’attivista in lotta contro il mais transgenico della Monsanto

«Grazie per la sua lettera e per tutto il bene che sta facendo. A lei, alla sua famiglia e alla comunità parrocchiale di Malvinas Argentinas invio sicuramente la mia preghiera e benedizione. Che Dio vi benedica e la Vergine Santa vi aiuti e, per favore, non dimenticate di pregare per me. Cordialmente, Francesco».
Il papa ancora una volta sorprende tutti e lo scorso 16 gennaio decide di inviare una mail a Vanesa Sartori, una giovane catechista e attivista argentina di Malvinas Argentinas, cittadina nella provincia di Córdoba, per assicurare la sua «preghiera e benedizione» riguardo alle lotte della popolazione per impedire la costruzione dell’impianto più grande del mondo per trasformare il mais transgenico prodotto dalla multinazionale Monsanto (Agensir, 20 gennaio).
UNA LOTTA INIZIATA NEL 2012
Sartori, 29 anni, psicologa e madre di una bimba di 4 anni, aveva inviato una lettera al Papa il 10 gennaio 2016. Gli aveva scritto delle fatiche di una lotta che dura da due anni e mezzo contro l’intenzione della Monsanto di installare in città «l’impianto più grande del mondo per trasformare il mais transgenico, a 900 metri dalle nostre case e scuole». La lotta popolare è iniziata nel 2012, nel 2014 la giustizia argentina ha bloccato la costruzione dell’impianto perchè violava la legge nazionale ambientale.
“LE SPIEGO CHI E’ LA MONSANTO”
«Non è necessario ricordare chi è Monsanto – scrive la catechista al Papa – basta solo dire che è una delle imprese che ha più distrutto e inquinato il pianeta, facendo ammalare centinaia di persone, uccidendone migliaia, corrompendo governi e occultando informazioni sui reali effetti dei suoi prodotti».
“PROGETTO ILLEGALE”
Il prossimo mese di febbraio, ricorda, Monsanto ha intenzione di presentare un altro studio di impatto ambientale, visto che il precedente era stato bocciato. «Era stato approvato in maniera illegale e noi lo denunciammo – spiega l’attivista – i responsabili furono rimossi dall’incarico. Ora sono tornati al lavoro, tutti in ruoli gerarchici molto importanti. Siamo convinti che si stia preparando il terreno sociale, politico ed economico per la seconda volta».
“UNA PREGHIERA PER NOI”
Secondo Vanesa Sartori anche la nuova situazione politica nazionale non promette bene: «La vicepresidente ha annunciato che saranno represse tutte le proteste sociali», inoltre «un dirigente di Monsanto è l’attuale ministro dell’agricoltura». La catechista ringrazia il Papa per la sua enciclica “Laudato sì” e il suo incoraggiamento ad impegnarsi per la tutela dell’ambiente. Infine gli chiede una preghiera «per la nostra città, i nostri governanti, ciascuno di noi e in modo speciale per lo sviluppo del conflitto con la Monsanto».
 Fonte: Aleteia
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