12 gennaio 2016

Enel ritira progetto idroelettrico in Cile: vittoria indigena contro la multinazionale

Enel ritira progetto idroelettrico in Cile: vittoria indigena contro la multinazionale

E’ una storia tutta italiana quella che, in Cile, ha come protagonista Enel-Endesa impegnata in un progetto di produzione di energia da fonti rinnovabili. Fiori all’occhiello, le rinnovabili sudamericane con cui Enel abbassa e maschera le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione del carbone.  Enel ha infine dovuto ritirare il suo più grande progetto idroelettrico in Cile.
Dopo che nel marzo scorso Francesco Starace aveva ammesso una donazione di Enel di $ 3,5 milioni ai politici impegnati nelle campagne elettorali del 2013e avvertito che avrebbe riesaminato il sistema delle donazioni ai politici vigente in Cile (vedi articolo). Fine delle donazioni, fine del progetto, evidentemente.
Ritirato il porgetto della centrale idroelettrica del lago Neltume
“Abbiamo vinto una battaglia e vinceremo la guerra con la forza di tutti e la convinzione di voler vivere in armonia e benessere. La convinzione di essere una comunità che cerca un progetto di società e di paese senza imprese predatrici dei nostri beni e delle risorse di madre terra. Dopo tanti sacrifici riusciamo a espellere Endesa Enel, di capitale Italiano, dal nostro territorio”.
E’ questo il comunicato diramato dalla comunità Mapucheall’indomani del ritiro da parte di Enel Endesa del suo più grande progetto idroelettrico in Cile, che non avrebbe superato la Valutazione di Impatto Ambientale. E così Valter Moro, fino all’autunno scorso direttore della centrale a carbone Enel della Spezia e in seguito rappresentate generale di Endesa in Cile, ha chiesto la sospensione della VIA.
La consultazione con le comunità locali è durata 703 giorni. Una consultazione “fraudolenta, impositiva, dittatoriale”– così l’ha definita Jorge Weke, segretario del parlamento mapuche di Koz Koz – “perché è stato il servizio di Valutazione Ambientale che ha imposto le modalità di gestione della consultazione senza averle concordate con la comunità”.
Ora Enel deve impegnarsi a presentare nuove opzioni, insieme alle comunità indigene e nel rispetto della convenzione 169.
Il progetto della centrale idroelettrica, 490 MW di potenza, è attualmente il più grande di Enel in Cile, con un investimento previsto di 781 milioni di dollari. Ora Enel cambierà il progetto proponendo di scaricare le acque nel Rio Fuy e non nel lago Neltume come previsto: nuovi studi e nuova consultazioni all’orizzonte. Mapuche batte Enel 1-0.
Tratto da: www.cogitoergo.it
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