18 gennaio 2016

Deputata svedese sollecita un’indagine approfondita sui crimini di guerra israeliani

Deputata svedese sollecita un’indagine approfondita sui crimini di guerra israeliani

Stoccolma-PIC. Il ministro degli Esteri svedese, Margot Wallstrom, martedì ha sollecitato un’indagine seria sugli atti di violenza e omicidi perpetrati dall’esercito di occupazione israeliano contro i Palestinesi.


Wallstrom ha chiesto un’inchiesta per stabilire se l’occupazione israeliana sia stata colpevole di omicidi extragiudiziali di Palestinesi durante i recenti fatti di violenza, hanno riferito i media locali.

“E’ fondamentale che ci sia un’indagine approfondita e credibile su queste morti, per chiarire e determinare le possibili responsabilità”, ha detto la Wallstrom durante un dibattito parlamentare, secondo l’agenzia di stampa TT.

155 Palestinesi, tra cui 28 bambini e sette donne, sono stati assassinati dalle truppe di occupazione israeliana dallo scoppio dell’attuale Intifada contro l’occupazione di Gerusalemme, ai primi di ottobre.

Tali commenti sono stati gli ultimi di una serie di dichiarazioni di Wallstrom che hanno irritato le autorità di occupazione israeliana. I legami tra la Svezia e Israele sono crollati quando la Svezia ha riconosciuto lo stato palestinese poco dopo che i socialdemocratici di centro-sinistra di Wallström vincessero le elezioni parlamentari del 2014.



Nel frattempo è arrivato una informativa della FPLP, una delle Organizzazioni che rappresentano i palestinesi, ed ha trasmesso un suo comunicato:

Gaza-PIC. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) ha avvertito che le isteriche uccisioni a sangue freddo dei Palestinesi da parte di Israele non porteranno a sicurezza e stabilità, ma condurranno a una maggiore resistenza.

In un comunicato stampa divulgato mercoledì, il FPLP ha condannato l’uccisione di tre giovani uomini di al-Khalil e di Betlemme, pochi giorni fa, descrivendo il loro omicidio come parte della guerra di Israele contro l’Intifada (rivolta) di al-Quds.

Il FPLP ha espresso il proprio fermo convincimento che gli episodi di sterminio di massa in Cisgiordania e a Gerusalemme non fermeranno la determinazione dei giovani palestinesi nel continuare la loro lotta contro l’occupazione.

E ha aggiunto che “l’aumento delle esecuzioni che i soldati armati praticano contro giovani uomini e donne senza armi evidenzia che i crimini sistematici di Israele non potranno fermare l’intifada”.

Traduzione di Edy Meroli

Fonte: Infopal

Vedi anche: il tiro “al piccione” dei soldati israeliani con i ragazzi palestinesi disarmati:

Tratto da: Controinformazione
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