10 dicembre 2015

Vittoria! Bocciati dal Senato Usa i fondi a Planned Parenthood

Vittoria! Bocciati dal Senato Usa i fondi a Planned Parenthood

Vittoria! Non tanto nostra, quanto dei feti, salvati da morte certa grazie all’importante votazione svoltasi presso il Senato degli Stati Uniti d’America, istituzione rivelatasi di gran lunga più umana e lungimirante dell’Amministrazione Obama.
L’efficace azione politico-istituzionale, condotta dal Partito Repubblicano, ha consentito con 52 voti a favore e 47 contrari di far approvare una nuova legge, che con un colpo di spugna ha provvidenzialmente cancellato l’80% dei fondi federali, quindi pubblici, prima destinati alla multinazionale dell’aborto Planned Parenthood, facendo allo stesso tempo cadere quei punti dell’Obamacare, che possono far problema, ad esempio l’obbligo per le aziende con oltre 50 dipendenti di pagare loro una polizza assicurativa sanitaria, comprendente anche l’acquisto di metodi contraccettivi ed abortivi.
Si è trattato di una vittoria contenuta, il che indica come non tutti i senatori repubblicani abbiano votato a favore: di certo quello del Vermont si è astenuto ed altri han fatto i franchi tiratori. Ma, nonostante tutto e nonostante tutti, si è trattato di un grande successo, che ora pone due questioni decisive sul tavolo: ripropone il tema dell’aborto come determinante sul tavolo della politica americana ed internazionale; inoltre, risottolinea, anche nelle schiere del Partito Repubblicano, la responsabilità di scegliere con attenzione i propri candidati, per non portarsi gli avversari in casa propria, come novelli Cavalli di Troia.
Ora la legge dovrà essere votata al Congresso, dominato dai Repubblicani, quindi non dovrebbero esserci sorprese. Il Presidente Obama, da sempre fautore dell’aborto, ha già preannunciato però il proprio veto a questa norma, quando dovrà essergli sottoposta. Ma questa volta dovrà decisamente metterci la sua faccia e giocarcisi la carriera politica non soltanto propria, bensì dell’intero Partito Democratico ch’egli rappresenta. Per questo le organizzazioni pro-life sono già soddisfatte, comunque vadano le cose. Perché le prossime elezioni presidenziali sono sempre più vicine. E sempre più concreta si fa la prospettiva, che pongano finalmente termine alle politiche abortiste e bioetiche, di cui questa Amministrazione si è macchiata l’anima.
Giustamente, nel commentare la notizia, l’agenzia spagnolaInfoCatólica, ha fatto notare come, ancora una volta, la lotta per la vita abbia dato «i propri frutti». Un invito implicito rivolto a tutti coloro che si riconoscano nelle posizioni pro-life, affinché non si lascino mai vincere dallo sconforto, dall’amarezza o dal senso d’impotenza e continuino a battersi per i propri valori: agire si può e si deve! Ovunque è possibile ottenere la stessa vittoria conseguita negli Stati Uniti. Ovunque è possibile strappare le vite di bambini ancora non nati da morte certa. Ovunque è possibile scongiurare l’orribile prospettiva che l’accogliente ventre della madre si trasformi in una fredda tomba per il proprio figlio (M. F.).
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