25 dicembre 2015

Povertà necessarie per valorizzare la felicità...


Povertà necessarie per valorizzare la felicità...
L’idea che “essere povero forgia il carattere” è qualcosa che la maggior parte del persone dice per non stare male quando attraversano una fase della propria vita in cui le risorse economiche non raggiungono i livelli migliori. Quando viviamo e sperimentiamo il lato oscuro delle cose, ossia in modo negativo o difficile, semplicemente conoscere questa situazione ci permette di apprezzare molto di più quello che possediamo.
La povertà ci può permettere di dare valore a quello che abbiamo giorno dopo giorno. Con questo non si vuole dire che dobbiamo per forza sperimentare questa situazione per raggiungere la pienezza, ma che in parte tutti ne siamo passati, in un modo o nell’atro, a livello materiale o emotivo. In questo modo, impariamo ad apprezzare i veri pilastri della vita e che quello che avremo sempre non si può comprare con i soldi: l’amore e il nostro “io”.
Quali sono i tipi di povertà che bisogna sperimentare per vivere la felicità
Scarsità di soldi.
Quando viviamo senza certi privilegi materiali, come un semplice riscaldamento, possiamo imparare a renderci conto che è possibile vivere senza, che non è fondamentale nella nostra vita, e in questo modo possiamo comprendere meglio le persone che non hanno la fortuna di godere di questi elementi, valorizzando di più la nostra e la loro situazione.
Tutto ciò permette di sentirsi liberi, di imparare dalle altre persone e ad eliminare tutte le barriere che condizionano e rendono schiavi.
Di certo le persone che hanno avuto problemi economici hanno plasmato un carattere più forte, più umano e più tollerante nei confronti della vita. In fin dei conti, i sogni non si comprano: la mente è così forte che otterrà quello che sembra impossibile. Volere è potere.
È meglio essere libero che essere schiavo di elementi materiali che condizionano.
Scarsità d’amore.
Come potete sapere se siete innamorati se non avete mai vissuto in assenza di questo sentimento? Come potete valorizzare un sentimento così bello se non avete mai sentito la solitudine del disinnamoramento? Per apprezzare quanto di più sacro in questo mondo, l’amore, è necessario che le persone trascorrino qualche momento di solitudine in cui non provarlo. In questo modo, quando lo sperimenteranno, saranno molto più coscienti di tale dono.
Vivere senza amore in qualche momento della nostra vita ci rende più forti e più umili. È il tipo di povertà che rende più ricchi in molti aspetti, perché quando si è stati soli, si impara a trovare l’amore in qualsiasi cosa, qualsiasi azione e a valorizzare le altre persone in modo straordinario.
Una volta aver provato cosa voglia dire vivere soli, si può trasformare questa sensazione in un regalo per tutta la vita.
Scarsità di amici e relazioni interpersonali.
Come potrete apprezzare la compagnia o la consolazione dei vostri amici se non vi siete mai trovati senza di loro? Se non vi siete mai trovati nella situazione opposta, non saprete cosa voglia dire vivere senza relazioni interpersonali, senza sostegni, senza motivazioni, senza allegrie esterne, senza la voglia di condividere con gli altri la vostra vita…
Questi momenti di solitudine così duri che molti di noi abbiamo avuto la “fortuna” di vivere vi faranno capire quanto valore abbiano gli incontri con gli amici e che i rapporti sono unici.
In fin dei conti, “la felicità è completa solo se condivisa”.
L’aspetto importante delle relazioni e delle amicizie non è la quantità, bensì la qualità . Trovare persone che vi sostengano nei momenti difficili e poter godere della loro totale fiducia è un dono prezioso. Un ingrediente affinché questa ricerca sia piú facile, è una sana umiltà personale e buon giudizio.
Scarsità di passione.
La passione per la vita è uno degli ingredienti più belli.
Quando non è presente, proviamo un forte dolore al cuore.
Le persone prive di passione dicono di essersi sentite vuote dentro, senza sogni, senza desideri o mete che permettessero loro di godersi la vita, condividere, scoprire, amare…Senza essa, trascorriamo la vita come essere inerti, cercando costantemente qualcosa che ci riempi e che dia fine a questo profondo dolore che proviamo.
Gli esseri umani che non hanno mai sperimentato tale scarsità probabilmente non sono mai stati abbastanza “vivi” per uscire al mondo in cerca di qualcosa che li appassionasse. Bisogna anche dire, però, che non tutti nasciamo con qualche passione, così come non nasciamo tutti uguali.
Per questo motivo, vi invito a lanciarvi nel mondo, ad esplorarlo, a scoprirlo e incontrarlo. Sperimentare e conoscere molti elementi è la soluzione. Visitare e percorre luoghi dove non avreste mai pensato di andare vi riempirà di energie ed ispirazione per scoprirvi e continuare ad espandervi in quanto esseri umani, lasciando un pezzetto del vostro cuore agli altri e alla vita.
Enzo Vincenzo Sciarra
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