26 dicembre 2015

NATALE LA FESTA DELL’IPOCRISIA...E' FINITA LA FESTA, TORNATE A COMPORTARVI COME PRIMA!



NATALE LA FESTA DELL’IPOCRISIA

Dunque, non buon natale ma buona ipocrisia!
I Padroni, i burocrati, i politicanti, ossia lo stato e la chiesa cattolica, su 365 giorni che compongono l’anno solare, il 25 dicembre, giorno in cui si celebra il natale cristiano, scoprono il filantropismo e attraverso i mezzi di comunicazione del regime di dominio di cui sono ideatori e detentori, quasi quasi è come se volessero imporre a tutti per decreto di dimostrare bontà verso il prossimo:
ci invitano ad accogliere i poveri nelle nostre convivialità di famiglia e a fare lo stesso con gli immigrati, che si sono trovati costretti a lasciare casa e famiglia in cerca di fortuna altrove;
ci invitano a soccorrere gli ammalati che necessitano di cure;
ci invitano a diffondere messaggi di pace e bandire la guerra.
Ma noi vi chiediamo: mostrarsi buoni per un giorno e poi rubare, sfruttare, provocare morte e miseria ai propri simili per gli altri 364 giorni dell’anno, è bontà o è ipocrisia? Invitare il povero alla propria tavola per un giorno e lasciarlo morire di fame gli altri 364, è bontà o è ipocrisia? Mostrarsi cordiali con l’immigrato per un giorno e perseguitarlo gli altri 364, è bontà o è ipocrisia? Soccorrere chi soffre per un giorno e lasciarlo nella sua sofferenza gli altri 364, è bontà o è ipocrisia? Inneggiare alla pace universale per un giorno e fare la guerra gli altri 364, è bontà o è ipocrisia?
E poi, diteci ancora, come pensate si possa risolvere il problema di intere generazioni che 365 giorni su 365 risultano essere senza prospettive di lavoro e senza futuro, di chi il lavoro ce l’ha ma viene sfruttato con basse paghe 365 giorni su 365, di chi ha lavorato una vita e percepisce 365 giorni su 365 una pensione da fame, dei tanti che 365 giorni su 365 non hanno i soldi per fare la spesa? ecc. ecc. ecc.
Pensate veramente che tutto ciò si possa risolverlo con gli auguri di buon natale e mettendo in atto azioni di bontà verso i nostri simili limitatamente il 25 dicembre?

NO QUESTA È SOLO E SEMPLICEMENTE IPOCRISIA!

Un’ipocrisia che ci rende complici dei padroni, dei burocrati, dei politicanti, dello stato e della chiesa cattolica, ossia di tutte quelle persone e quelle istituzioni che sguazzano magnificamente in questo mondo strapieno di iniquità sociali, in questo mondo che a pochi concede opulenza, ricchezza ed a molti miseria, povertà. Ci rende loro complici perché loro vogliono mantenere questo status quo di barbarie di cui sono ideatori e detentori, questo status quo che a loro garantisce una vita piena di benessere e a tutti gli altri una vita fatta di stenti, questo status quo che ci invita per un giorno, il 25 dicembre, ad essere caritatevoli, ma non col fine di regalare qualche attimo di felicità al povero, al perseguitato, a chi soffre, bensì col fine subdolo di regalare felicità a chi la carità la concede, perché se può concederla vuol dire che può lui illudersi di star bene, di non appartenere alla classe dei poveri. Volete continuare a prendere parte a questa ipocrita sceneggiata?
Preparatevi allora a fare gli ipocriti tante altre volte ancora, preparatevi agli auguri del buon natale del 2011, del 2012, del 2013 ecc. ecc. e ad azioni di carità limitate a un giorno.

QUESTO INIQUO MONDO DI RICCHI E POVERI, DI PADRONI E SERVI, NON SARÀ CERTAMENTE CON LA CARITÀ CHE LO SI SCONFIGGE!
La carità questo iniquo mondo non lo distrugge, anzi semplicemente lo alimenta.
La carità per esserci ha bisogno dei Ricchi Veri, ossia dei padroni, dei burocrati, dei politicanti, dello stato e della chiesa cattolica che la pubblicizzino per fargliela poi fare ai Ricchi d’Illusione, ossia a quanti possano almeno per un giorno sentirsi ricchi tanto da poter concedere la carità a chi invece è povero.

NON PENSATE CHE SIA INVECE ORA DI FINIRLA CON QUESTA IPOCRITA SCENEGGIATA?
NON PENSATE CHE SIA ORA DI FINIRLA DI ESSERE COMPLICI DI QUESTO INIQUO SISTEMA SOCIALE CHE UCCIDE L’UGUAGLIANZA FRA SIMILI PRODUCENDO E MOLTIPLICANDO LE DISUGUAGLIANZE FRA RICCHI E POVERI?

Se pensate ciò le armi a disposizione le abbiamo per definitivamente cambiare questo iniquo status quo, e non sono certamente gli auguri di buon natale, la carità, ma sono invece la solidarietà e il mutuo appoggio quotidiani e non solo il 25 dicembre, l’unione e la voglia di lottare ogni giorno insieme poveri, immigrati, lavoratori, disoccupati, pensionati, ecc. con l’intento di distruggere dominio e costruire libertà, con l’intento di edificare insieme un Mondo Nuovo, una Società Nuova, una Umanità Nova non più di ricchi e poveri ma di uomini e donne libere ed uguali.

Enzo Vincenzo Sciarra
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