19 dicembre 2015

La Pechino Europea

M5S Lombardia voterà contro il bilancio regionale

Il M5S Lombardia voterà contro il bilancio dei grandi tagli e degli sprechi infiniti. A bilancio le risorse per l’ambiente, la qualità dell’aria, ridurre il rischio idrogeologico, tutelare le risorse idriche e le aree verdi sono insignificanti. Sono del tutto insufficienti i finanziamenti al trasporto pubblico locale, alle strutture sanitarie e gli investimenti per garantire innovazione nella sanità pubblica. Questo bilancio difende persino la mala gestione di ALER Milano con una proroga del piano di risanamento che costringe gli inquilini a vivere nel degrado.
Su tutti questi temi si concentreranno gli emendamenti e gli ordini del giorno del Movimento 5 Stelle. Ci faremo sentire per ottenere più fondi per il microcredito per le PMI, la dose unica del farmaco, il monitoraggio inquinanti e la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici.
Certo nel bilancio ci sono, come abbiamo preteso,  le risorse per il reddito di cittadinanza. Anche qui non è abbastanza: va ampliata la quota finanziata e la piattaforma dei beneficiari, troppe famiglie non arrivano a fine mese mentre Maroni pensa solo a buttare soldi in inutili infrastrutture.

Far West certificati di buona salute, un odg al bilancio regionale per renderli gratuiti

“Con una media di 50 euro a certificato, la Lombardia ha il record del costo più alto in Italia del certificato di buona salute per le attività sportive non agonistiche come palestra o piscina. La discrezionalità di costi va abolita e una somma così elevata rappresenta una barriera in entrata allo sport non agonistico. L’attività fisica è vantaggiosa per il mantenimento della salute e per la prevenzione di rischi e fattori di rischio, sborsare 50 euro per accedere a una palestra è assurdo”, così Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia che ha presentato un ordine del giorno che sarà discusso la settimana prossima nel corso del Consiglio regionale sul bilancio.
Nell’ordine del giorno si chiede alla Giunta Maron che “i certificati legittimamente richiesti per i minori di anni 18 siano in ogni caso gratuiti” e di “adoperarsi con l’Ordine dei Medici affinché si possa andare nell’immediato a un adeguamento delle tariffe nazionali uguale in ogni regione, per indirizzarsi – poi - verso una totale gratuità della certificazione per tutti i cittadini di ogni fascia di età”.
“Ci auguriamo che a grande maggioranza si voti per abolire il far west dei certificati di buona salute in Lombardia”, conclude Macchi.

Nomine sanità: no al ripescaggio dei bocciati al quizzone

“Chiediamo a Maroni di essere coerente con quanto ha dichiarato pochi giorni fa e non ripescare Direttori Generali della sanità tra i bocciati al quizzone. Troppo facile fare dichiarazioni puriste prima e poi avere ripensamenti tesi in modo evidente solo al mantenimento dei fragili equilibri politici della sua maggioranza in Regione.
I cittadini sono esasperati dall’ipocrisia della classe politica, se è stata fatta una selezione devono essere rispettati i risultati che ha dato, anche se per qualcuno sono scomodi.
La sanità lombarda, infangata ampiamente da scandali che coinvolgono figure dirigenziali nominate politicamente, ha bisogno di un cambiamento, il cui primo passo potrebbe essere proprio quello di prendere atto di questa selezione, sbandierata ai quattro venti come concreta presa di posizione di Maroni riguardo nomine puramente politiche. Forse non gli bastano ì 100 manager che hanno passato il quizzone fra cui scegliere?
Se Maroni ricadrà, come è prevedibile, nelle nomine per vicinanza di partito dimostrerà, ancora una volta, di essere ostaggio degli appetiti della sua litigiosa maggioranza.
Ci auguriamo che i nomi di Armando Gozzini, forzista ed ex medico sociale del Milan, circolato nelle ultime ore per una Irccs prestigiosa come l’Istituto dei Tumori e del leghista Alessandro Visconti per l’altrettanto prestigioso Istituto Besta , non compaiano veramente tra i nominati, sarebbe un’ennesima presa in giro per tutti”, così Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia, sulle nomine dei nuovi direttori della sanità.

Rinnovo commissioni: dal PD livore mediatico

L'elezione a Consigliere segretario della Commissione Bilancio del capogruppo di M5S Lombardia Stefano Buffagni ha scatenato le ire del PD che ha diffuso una nota a stampa di questo tenore: "Il Movimento 5 Stelle ha "capitalizzato" oggi il sostegno dato a Maroni per il referendum consultivo sulla maggiore autonomia della Lombardia. In ufficio di presidenza della commissione bilancio, nel ruolo di Consigliere segretario, è stato infatti eletto il capogruppo grillino Stefano Buffagni. Ai nove voti pentastellati se ne sono aggiunti venticinque della maggioranza. I grillini hanno imparato in fretta a fare quella politica che dicono di detestare. Ormai l'asse Lega - M5S non è più solo feeling politico ma anche questione di poltrone. I Lombardi butteranno via cinquanta milioni per un referendum inutile, ma almeno i cinque stelle avranno il loro tornaconto. Ovviamente per noi, da oggi il Movimento 5 stelle è ufficialmente in maggioranza, a sostegno di Maroni". Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla.
"Il livore mediatico di Brambilla - ha dichiarato Stefano Buffagni - si spiega solo con l'attaccamento alle poltrone del PD che prospetta fantasiose ricostruzioni politiche che non hanno motivo di esistere. Forse Brambilla deve rivedere i conti perché i voti della maggioranza sono finiti anche a loro.  O forse, date le larghe intese, non riescono più neanche a distinguerli. E' il caso che il PD inizi a rispettare di più il Movimento 5 Stelle che lavora e non sta a guardare e che è l'unica opposizione vera a Maroni in Lombardia. Quanto al referendum sappiamo tutti che il PD è allergico alla democrazia e alla consultazione popolare. Se costi ci saranno però, sarà perché il PD di Renzi non consentirà di accorpare il referendum alle elezioni amministrative in un election day il 12 giugno prossimo".
Redazione M5S
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