07 dicembre 2015

Il Metodo “Renzi-Boschi”, La verità Dietro la Fretta di Salvare le 4 Banche del PD

Il Metodo “Renzi-Boschi”, La verità Dietro la Fretta di Salvare le 4 Banche del PD

Dobbiamo tornarci su e in fretta a questa schifosa storia di potere rosso.

Personalmente devo fare ammenda perché mi era sfuggito un particolare essenziale che spiega la “fretta” del governo Renzi nel volere “salvare” con le modalità ormai note le quattro banche rosse ormai al dissesto a causa dei “favori” fatti agli amici (rossi) da parte della dirigenza.

Ricapitoliamo:
Come noto dal 1 Gennaio 2016 scatta il meccanismo del bail-in europeo per gestire i dissesti bancari. Ovvero, se non si trovano soggetti disposti ad operare aumenti di capitale, per ricapitalizzare le banche in crisi vengono chiamati alla ricapitalizzazione gli obbligazionisti subordinati, gli obbligazionisti senior e infine i correntisti al di sopra dei 100.000€. FATE ATTENZIONE: i soggetti chiamati a partecipare al risanamento in questo caso diventano azionisti, cioè ricevono azioni in cambio di obbligazione o soldi in deposito (se si tratta di correntisti). Quindi comunque qualcosa rimane in mano ai soggetti che salvano obbligatoriamente la banca in dissesto, cioè azioni con relativi diritti di proprietà sull’istituto risanato.
Per il salvataggio delle banche rosse: Banca Marche, Etruria, CariFe e CariChieti. Tutti istituti andati in dissesto invariabilmente per i crediti senza garanzie e controllo fatti agli amici e sodali del potere Piddino nel centro Italia. Il governo Renzi ha optato per un esproprio senza corrispettivo sia nei confronti dei vecchi azionisti che degli obbligazionisti subordinati. In questo caso, PRESTATE ATTENZIONE, gli obbligazionisti subordinati non ricevono NULLA in cambio del proprio contributo alla ricapitalizzazione delle 4 banche, neppure una azione. E dunque il controllo delle banche NON viene trasferito anche nelle loro mani. Il controllo rimane interamente nelle mani delle “grandi banche” che intervengono chiamate dal governo ottenendo peraltro in cambio sostanziose agevolazioni fiscali.

Il punto alla fine è: chi comanderà nelle nuove Banca Marche, Etruria, CariFe e CariChieti. Ovvero chi deciderà a chi concedere prestiti, a chi non concederli a chi applicare maggiore o minore rigore nella determinazione del merito di credito.

Si accettano scommesse.

Per quello che riguarda i 130.000 obbligazionisti subordinati fregati dal governo Renzi:
Hanno torto nel pretendere risarcimenti in denaro, non lo ha prescritto il medico a nessuno di comprare obbligazioni subordinate, semmai caso per caso è necessario accertare che le banche abbiano correttamente informato i loro clienti su cosa gli hanno venduto.
Hanno ragione o l’avrebbero se pretendessero di avere in cambio una quota in forma di partecipazione azionaria delle nuove banche nate anche dal loro sacrificio, esattamente come prescrive il Bail-In Europeo che il Governo Renzi ha voluto evitare.

Ad ogni modo, per tutti gli altri, quelli coi soldi e i bond della banca “amica” sotto casa dove ci lavora mio CuGGino: accedete un cero alla Madonna, e ringraziate di avere avuto una “lezione” sul campo e una visione del futuro dei vostri risparmi “a gratis”

Posta un commento

Facebook Seguimi