31 dicembre 2015

Gli Invisibili! Stanchezza e vergogna, sopravvivenza e disperazione, solitudine ed esclusione sociale



Gli Invisibili 
Stanchezza e vergogna. Sopravvivenza e disperazione. Solitudine ed esclusione sociale. Di questo si compone la “città invisibile”. Quella ignorata e scansata, perché puzza di orina; quella compatita ma, immediatamente dopo, dimenticata. Un cartone, un litro di vino in scatola, qualche straccio e un portico. Per un clochard, la vita è tutta qui. La consapevolezza che scomparire agli occhi dei passanti di una stazione, di una strada affollata in pieno centro, è davvero la cosa più facile del mondo.

Gli "invisibili", quelli di cui ignoriamo l'esistenza anche se magari vivono nel nostro stesso quartiere, sono moltissimi; presi come siamo dalla nostra routine quotidiana e dai nostri problemi difficilmente ci accorgiamo di loro.
Gli invisibili non sono soltanto quelli che vivono ai margini della società, i senza tetto, ad esempio; se è vero che questi sono invisibili per la maggior parte di noi, nel senso che non ce ne preoccupiamo più di tanto, ci sono molte associazioni ed enti che cercano di occuparsi di loro, nel limite del possibile.
Gli invisibili veri, gli individui che sul serio sembrano non esistere per nessuno, sono spesso quelli più indifesi, quelli che non riescono neppure a chiedere aiuto. Purtroppo al giorno d'oggi gli invisibili sono in continuo aumento, vuoi per la crisi economica, vuoi per la crescente incapacità degli uomini di preoccuparsi degli altri.
Gli invisibili sono i figli di famiglie disastrate, ma anche solo di coniugi separati e litigiosi, che vivono in modo lacerante l'assenza di punti di riferimento responsabili.
Gli invisibili sono i giovani coinvolti nella criminalità, tutti intorno a loro sanno, ma nessuno si preoccupa sul serio della strada che stanno percorrendo.
Gli invisibili sono quelli che cercano di mantenere una vita dignitosa ed onesta, nonostante l'assenza di lavoro, nonostante i soldi che per pagare le bollette vengono limitati nell'acquisto di beni di prima necessità.
Gli invisibili sono i bambini costretti a crescere troppo in fretta per sopperire all'irresponsabilità di chi li ha messi al mondo, bambini venduti, abbandonati o uccisi già nel ventre delle loro madri.
Gli invisibili sono quelli che si battono ogni giorno per un mondo migliore ma vengono ignorati o addirittura ostacolati dalle istituzioni.
Gli invisibili sono i vecchietti che se gli chiedi come stai ti dicono "bene" anche se non hanno i soldi per comprarsi il caffè, un lusso troppo dispendioso per la loro pensione.
Gli invisibili sono quelli che negli ospedali non hanno nessuno che li va a trovare ed i ragazzini negli istituti che sognano una mamma ed un papà ma che nessuno vuole perchè sono troppo grandi.
Apriamo gli occhi.
Lasciamo che l'amore ci faccia tornare a vedere.

Enzo Vincenzo Sciarra
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