27 novembre 2015

Scontro Putin – Erdogan: 50 imprenditori turchi arrestati in Russia

Scontro Putin – Erdogan: 50 imprenditori turchi arrestati in Russia

Mosca, 27 nov – Dopo l’abbattimento del caccia, la tensione fra Russia e Turchia è arrivata al livello di guardia. Putin ed Erdogan giocano a scacchi – legasi guerra (per ora) simulata – e l’ultima mossa russa è stata quella di arrestare cinquanta imprenditori turchi aKrasnodar, nella Russia meridionale.

A riportare la notizia è l’emittente Cnn Türk, secondo la quale gli imprenditori turchi sarebbero stati fermati mercoledì scorso con l’accusa di aver mentito sul motivo del loro ingresso in Russia. Gli stessi infatti avrebbero dichiarato, al momento di entrare nel paese, di essere lì per turismo, mentre erano diretti ad una fiera agricola. Oggi sarebbero comparsi davanti al giudice, che li avrebbe condannati a dieci giorni di detenzione e al pagamento di una multa di 4 mila rubli (poco meno di 60 euro).

Scaramucce fra Stati che si guardano torvo, ma che si sommano alle forti dichiarazioni degli ultimi giorni e all’invito, fatto da Putin ai propri connazionali, di lasciare al più presto la Turchia.La Russia ha iniziato a muoversi anche sul piano economico, ponendo le basi di un embargo informalecontro i prodotti di Ankara (si veda quanto dichiarato dal Ministero dell’agricoltura russo, il quale ha anticipato il rafforzamento dei controlli sulle importazioni di alimenti dalla Turchia).

Le manovre difensive russe vengono giustificate, dal governo di Putin, sulla base del “rischio terrorismo” che graverebbe sulla Turchia e che sarebbe comprovato dall’abbattimento del caccia Sukoi-24 impegnato nelle operazioni in Siria. Putin ha ben chiari i fronti in campo: da un lato il terrorismo, dall’altro chi il terrorismo combatte. E la Turchia, secondo Mosca, ha scelto il primo fronte.

Ettore Maltempo

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