05 novembre 2015

Quel pover’uomo del cardinale Tarcisio Bertone

Tarcisio Bertone - Beati i poveri perché di essi è il regno dei cieli

Alle volte è meglio tacere e fingere che le cose non stiano così, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio. Il cardinale Tarcisio Bertone è finito di nuovo nell’occhio del ciclone per via del suo appartamento, ristrutturato al costo di 300 mila euro. Dice che li avrebbe messi tutti di tasca sua, con “i suoi risparmi“. Secondo le accuse, però, lo avrebbe ristrutturato con i soldi della Fondazione Bambin Gesù per i bimbi malati: duecentomila euro arrivavano da lì.

E’ difficile pensare che uno spenda trecentomila euro per ristrutturare una casa che poi dovrà restituire al Governatorato che gliel’ha assegnata. Così come è difficile comprendere come mai, se la ristrutturazione la pagava di tasca sua, le fatture arrivassero alla ragioneria e non a sé medesimo. E anche ammesso che uno abbia 300 mila euro da “buttare” per ristrutturare un appartamento che dovrà restituire, di sicuro questo significa che ne ha molti (ma molti) di più da parte, e di nuovo è molto difficile immaginare come faccia un cardinale, che predica povertà, ad accumulare simili fortune. Con lo stipendio della Chiesa? Con gli oboli della Santa Messa? Come?

L’intervista del Corriere a Tarcisio Bertone sulla casa di 296 mq ristrutturata con 296 mila euro della Fondazione Bambin Gesù (clicca per leggere)

Ma fin qui, si tratta ancora di ordinaria amministrazione. Anche se fosse, di gente che ha avuto case “a sua insaputa” ne abbiamo già vista e ne vedremo ancora. Senonché, la parte buffa arriva quando, nell’intervista, gli viene chiesto: “Il Papa vive in 50 metri quadrati e lei nel lusso“. Al che lui replica, candidamente:

L’appartamento è di 296 metri quadrati. E non ci vivo da solo. Abito con una comunità di tre suore che mi aiutano, c’è anche una segretaria che il Santo Padre mi ha concesso per scrivere la memoria di tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. C’è la biblioteca, l’archivio, le camere per tutti…

Quindi lui non vive nel lusso, per carità! In fondo non ha che 300 metri quadrati con tre domestiche (aggratis), una segretaria (aggratis), una sala adibita ad archivio, una biblioteca e Dio solo sa cos’altro. Forse Bertone, per lusso, intende un superattico sulla Luna con vista Marte. O una villa sulle nuvole, alle porte del Paradiso, con San Pietro a fargli da portinaio, il Papa come segretario e Maria Maddalena per sventolargli due rami di palma nelle giornate afose (ogni tanto, d’estate, dall’inferno sale un po’ di calura).

Chissà cosa ne direbbe quella buonanima di Gesù Cristo, se solo potesse ancora fare il suo 


Fonte: http://www.byoblu.com/post/minipost/quel-poveruomo-del-cardinale-tarcisio-bertone
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