15 novembre 2015

Parigi sotto attacco: 129 vittime, italiana morta. Isis rivendica e minaccia. Una donna nel commando Hollande: "E' atto di guerra". Papa: "Non è umano"


Sarebbe morta Valeria Solesin, la ragazza che stava fuori dal Bataclan con il fidanzato quando è iniziato il massacro di Parigi, a darne la notizia il sindaco di Venezia Brugnaro.

Un attacco terroristico a Parigi senza precedenti in Europa: il nuovo, drammatico, bilancio è di 129 morti, 352 feriti, di cui 99 gravi, secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Parigi Francois Molins. Nel massacro al teatro Bataclan si contano 89 morti. Secondo la procura di Parigi "tre squadre di terroristi coordinate sono all'origine della barbarie". Uno dei kamikaze avrebbe tentato di entrare allo stadio.

E' stata ritrovata a Montreuil la seconda auto abbandonata dai terroristi, una Seat Leon nera. Secondo i media francesi questo "rafforza l'ipotesi" che uno o più membri del gruppo di fuoco si siano dati alla fuga dopo la strage. Gli inquirenti ipotizzano possa essere stata utilizzata non solo per trasportare il gruppo di fuoco ma anche a trasportare il kamikaze che si è fatto esplodere in un bistrot di boulevard Voltaire. Una prima auto utilizzata dai terroristi, una Polo nera, è stata individuata ieri, ed era belga parcheggiata davanti al Bataclan. Risulta essere stata noleggiata da un francese residente in Belgio, arrestato ieri mattina alla guida di una terza auto alla frontiera franco-belga. Fermati con lui altri due cittadini belgi. Il padre e il fratello di uno dei kamikaze del teatro Bataclan che è stato identificato come Ismail Mostefai di Parigi e altre quattro persone legate alla loro cerchia sono stati fermati dalla polizia a Parigi.

L'Isis ha rivendicato ufficialmente gli attacchi di Parigi: ''E' la capitale dell'abominio e della perversione''. E arrivano nuove minacce dei jihadisti, che hanno pubblicato un video, senza data, in cui fanno sapere alla Francia: "Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti". Si tratta della seconda rivendicazione indiretta. "E' un atto di guerra pianificato dall'esterno con complicità interne", un "atto di guerra compiuto dall'esercito dell'Isis". Lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, parlando in diretta tv ai francesi. "Le forze di sicurezza e l'esercito sono mobilitate al massimo livello". Annunciati tre giorni di lutto nazionale.

Tre degli attentatori di Parigi sarebbero belgi e proverrebbero dal quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui provenivano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio. Ci sarebbero stati cinque arresti. Il padre e il fratello di uno dei kamikaze del teatro Bataclan di Parigi - dove ieri sono state tenute in ostaggio centinaia di persone e poi ne sono state uccise 89 - sono stati fermati dalla polizia a Parigi.

Il Papa: "Non è umano, terza guerra mondiale a pezzi".

Dopo che la rivista ufficiale dell'Isis in francese, Dabiq, si era assunta nella notte la paternità del massacro, evocando una "vendetta per i raid in Siria", e un successivo video di minacce, i jihadisti dello Stato islamico hanno diffuso un comunicato ufficiale e un audio per rivendicare gli attacchi e lanciare nuovi anatemi. Parigi è stata presa di mira perché "capitale dell'abominio e della perversione". "E' solo l'inizio della tempesta": la Francia, e chi la sostiene, "rimarrà tra gli obiettivi principali" dell'Isis e "continuerà a sentire l'odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l'Islam". Un passaporto siriano è stato ritrovato sul corpo di uno degli attentatori kamikaze, riferisce Bfm-Tv. Sono 8 in tutto i terroristi morti nei diversi luoghi degli attacchi, secondo i dati forniti dal procuratore François Molins e dai suoi servizi. Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno affermato di aver visto una donna nel commando. Un secondo terrorista è stato "identificato, è un francese", afferma Europe1. Il procuratore Molins parla di altri terroristi probabilmente in fuga, al momento se ne ignora il numero.

Dopo Parigi, ora "tocca a Roma, Londra e Washington": è il sinistro proclama che ha accompagnato le celebrazioni dei sostenitori dell'Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l'hashtag '#Parigi in fiamme'. "Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l'11 settembre". Lo scrive Rita Katz sul Site citando canali dell'Isis.

Terrore senza precedenti, 129 morti in sette attentati: diverse sparatorie e alcune esplosioni ad opera di kamikaze vicino allo stadio. Sono 89, invece, gli ostaggi uccisi all'interno del teatro Bataclan. Il presidente Francois Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiuso le frontiere. Il governo ha decretato il piano Alpha Rouge (Alfa Rosso), un livello di allerta mai toccato prima e che corrisponde al livello "attentati multipli".

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LE SPARATORIE - Le strade del cuore della capitale sono blindate dalla polizia, l'invito delle autorità è stato di restare in casa se possibile o - per chi era in locali o ristoranti - di non muoversi. Dalle caserme e da diverse regioni sono affluiti rinforzi di reparti speciali e teste di cuoio. Il primo attentato nel X arrondissement. Poi i terroristi - come in un raid - sono ridiscesi verso l'XI e il XII arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio.

LA STRAGE AL TEATRO - Nella sala da concerti Bataclan - dove c'era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano 'Eagles of death metal' - un gruppo di terroristi ha gridato "Allah è grande" e ha aggiunto frasi sulla Siria. Poi ha aperto il fuoco sul pubblico, dove si è verificata una carneficina con un centinaio di morti: i terroristi hanno ucciso le persone una ad una. Testimoni della presa di ostaggi alla sala da concerti Bataclan di Parigi ha parlato - in lacrime - di uno dei terroristi che gridava "Allah u Akbar", "Allah è grande".

I KAMIKAZE E LE ESPLOSIONI VICINO ALLO STADIO - A Saint-Denis, allo Stade de France, tre esplosioni invece scuotevano i 50.000 presenti all'amichevole Francia-Germania. I giocatori si sono fermati, alcuni spettatori sono riusciti a uscire, gli altri sono rimasti bloccati dalla polizia all'interno fin dopo il termine della gara. Immediatamente evacuato il presidente Francois Hollande, che assisteva alla partita in tribuna d'onore. Due i kamikaze in azione: il bilancio parla di almeno 30 morti in esplosioni di polvere da sparo mista a chiodi in una brasserie e altri due siti adiacenti allo stadio.

L'ASSALTO AL RISTORANTE  - Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi.  Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell'XI arrondissement di Parigi, altri colpi di arma da fuoco a boulevard Beaumarchais e a Faidherbe, tutti e tre luoghi a pochi metri da place de la Bastille. 
Fonte: ANSA
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