02 novembre 2015

L'ESPOSIZIONE UNIVERSALE AI TEMPI DELLE FRANE



L'ESPOSIZIONE UNIVERSALE AI TEMPI DELLE FRANE
Il 2 aprile scorso, a meno di un mese dall'apertura, il capo di EXPO Sala dichiarava: “per raggiungere il pareggio di bilancio occorre vendere 24 milioni di biglietti ad una media di 22 euro l'uno”. http://goo.gl/Zhcafl
Di biglietti (dicono loro) ne sono stati venduti 21 milioni al costo medio di 18 euro l'uno e questo sarebbe già un fallimento. In realtà sono stati 18 milioni i biglietti e molti o li hanno regalati o svenduti anche a 5 euro. Morale della favola? Un miliardo di euro, tantissimi soldi, di perdite. Ovviamente il buco lo copriamo noi tutti, con le nostre tasse, mica Renzi.
Nel frattempo a Messina hanno vissuto giorni drammatici senz'acqua (EXPO...nutrire il pianeta) e la Calabria è, ancora una volta, finita sotto il fango. Una ferrovia franata e zone raggiungibili solo in barca o a nuoto. Nel 2015.
Ora, dimentichiamo per un istante la propaganda da Corea del Nord alla quale si assiste in questi giorni a reti unificate, e facciamoci una domanda.
Quel miliardo di euro (soldi nostri), in un Paese come il nostro, dove se piove ci scappa il morto, andava speso in EXPO o “investito” per dare sicurezza a tutti noi nei nostri territori?
Politici con portafogli gonfi di mazzette hanno cementificato l'Italia. Non facciamoci “cementificare” il cervello!
"Alessandro Di Battista"
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