15 novembre 2015

La paura come mezzo di controllo dei popoli


Da sempre l'uomo ha cercato di dominare l'ambiente circostante, il suo territorio e, non da ultimo, i suoi simili. Per far ciò, nei tempi passati chi deteneva il potere ha usato la coercizione fisica, la violenza e mezzi quali la tortura affinchè i popoli a lui subordinati si sottomettessero passivamente alle sue leggi e ai suoi voleri.

Basta solo ricordare gli stermini di massa ai danni delle popolazioni mesoamericane da parte dei conquistadores, quelle perpetrate ai danni delle tribù degli indiani d'America ad opera dei primi colonizzatori inglesi o, tornando indietro nel tempo, le crociate contro i popoli non cristiani ad opera della chiesa.

Tutta questa violenza, queste torture, questa inutile barbarie ad un solo scopo: il dominio sulle masse, il controllo delle menti e la loro manipolazione attraverso la coercizione fisica e l'umiliazione psicologica. Infatti è solo attraverso la forza e la violenza che l'uomo ha scritto la storia sin dalle sue origini e continua a farlo anche ai nostri giorni. 

Ovviamente, col passare dei secoli la violenza da parte dei potenti nei confronti delle popolazioni è passata da quella prettamente fisica a quella psicologica attraverso la manipolazione delle menti sin dalla più tenera età e coi mezzi più diabolici che siano mai esistiti: la tv e i mass media in generale. 

In un'epoca in cui tutto ha un prezzo (lo ha sempre avuto), è facile dare notizie non vere e manipolate a vantaggio di chi ha interesse a che il popolo resti nell'ignoranza assoluta e creda ciò che i telegiornali, la stampa e i mezzi di diffusione in generale trasmettono. Ormai la tv è il mezzo per abbordare le persone, per far acquistare loro oggetti che non verranno mai utilizzati, creando all'interno delle famiglie bisogni che, diversamente, non nascerebbero in quanto superflui.

Così come i mass media vengono utilizzati per creare bisogni inesistenti, allo stesso modo servono per diffondere, il più delle volte, notizie fasulle diffuse ad arte per creare uno stato di non conoscenza da parte delle masse mantenendole, così, addormentate riguardo determinate situazioni politiche, sociali ed economiche.

La tv racconta la favoletta per la persona che dorme e per quella che è in dormiveglia, allo scopo di lasciarle nel loro stato di torpore, nel loro mondo ovattato da realtà distorte. Vengono proiettati film che esaltano la guerra, con eroi costruiti fra le mura di una Hollywood che sforna di continuo storie che si risolvono con la violenza e la guerra.

La gente vive nell'ignoranza e la conseguenza diretta dell'ignoranza è la paura. Si ha paura del futuro, di cosa succederà alla nazione, ai propri figli, alla propria carriera. Ci hanno fatto convivere con la paura sin dalla più tenera età. La paura ha fatto parte della nostra educazione.

Ci hanno sempre minacciati con delle punizioni qualora non ci fossimo adeguati a dei regolamenti. A ciò hanno contribuito i nostri genitori, insegnanti, educatori, allenatori, amici, fidanzati/e, conoscenti. Essi sono stati anch'essi puniti, manipolati, programmati, disumanizzati allo scopo di ottenere un automa obbediente che non faccia tante storie e accetti passivamente tutte le stronzate propinate dall'alto.

Più paura si ha, più inquadrati si è, più sarà facile il controllo. Altro che microchip! Qui si usa la strategia dei cani di Pavlov. Essi al solo suono della campanella salivavano in quanto ricollegavano il suo squillo al cibo che avrebbero ricevuto da lì a breve. Sostituiamo la campanella con l'educazione e il cibo coi telegiornali e avremo tanti cagnolini ubbidienti.

Attraverso la paura ci hanno tolto il potere e ci tengono sotto controllo come docili pecorelle. Per uscire dalla paura occorre aprire gli occhi, essere presenti, documentarsi (avendo cura di selezionare le notizie vere dalle bufale) da diverse fonti che non siano i tg della sera.

L'ignoranza ci toglie potere, la conoscenza ci libera dalla paura e dal controllo da parte di chi ci vuole dominare. Occorre sottrarsi dalla manipolazione che avviene dall'alto. Basta documentarsi, studiare, partecipare a conferenze, seminari, parlare con gente che sa quanto o anche più di noi. Il dubbio crea paura così come l'ignoranza. Toglietevi tutti i dubbi, studiate nuovi argomenti che possano portare nuova conoscenza nella vostra Vita, liberandovi al contempo dalla paura.

Chi conosce non è manipolabile. Al massimo, colui che conosce, che è vivo, presente a se stesso, può solo essere preso per un pazzo, un cospirazionista, una persona che vive in un mondo tutto suo. Meglio essere considerati dei pazzi avendo la certezza di essere liberi e sovrani del proprio mondo interiore che rimanere delle persone normali in un mondo dominato dall'incertezza e dalla paura.

La paura è un'emozione primaria, comune sia al genere umano sia al genere animale. La paura è un'emozione dominata dall'istinto (cioè dall'impulso) che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione di pericolo; irrompe ogni qualvolta si presenti un possibile cimento per la propria incolumità, e di solito accompagna ed è accompagnata da un'accelerazione del battito cardiaco e delle principali funzioni fisiologiche difensive. Principali controffensive alla paura possono essere: intensificazione delle funzioni fisiche e cognitive teoretiche con relativo innalzamento del livello di accortezza difficoltà di applicazione intellettiva fuga protezione istintiva del proprio corpo (cuore, viso, organi genitali) ricerca di aiuto (sia articolato, sia racchiuso) calo della temperatura corporea sudorazione aumento adrenalinico aumento dell'ansia La paura è talvolta causa di alcuni fenomeni di modifica comportamentale permanenti, identificati come sindromi ansiose: ciò accade quando la paura non è più scatenata dalla percezione di un reale pericolo, bensì dal timore che si possano verificare situazioni, apparentemente normalissime, ma che sono vissute dal soggetto con profondo disagio. In questo senso, la paura perde la sua funzione primaria, legata alla naturale conservazione della specie, e diventa invece l'espressione di uno stato mentale. La paura di oggetti o contesti può essere appresa; negli animali questo effetto è stato studiato e prende il nome di paura condizionata, che dipende dai circuiti emozionali del cervello. 

Posta un commento

Facebook Seguimi