13 novembre 2015

CLAMOROSO: IL 36% DEL PIL UE È DESTINATO ALLE BANCHE. LA VERITÀ NEL RAPPORTO UFFICIALE

CLAMOROSO: IL 36% DEL PIL UE È DESTINATO ALLE BANCHE. LA VERITÀ NEL RAPPORTO UFFICIALE

In un documento ufficiale dell’Unione Europea si dice testualmente: «il supporto combinato totale alla istituzioni bancarie garantito dai Governi della UE è stato senza precedenti».

Il documento «The effects of temporary State aid rules adopted in the context of the financial and economic» datato il 5 ottobre del 2011 non lascia spazio ad equivoci quando afferma: «Tra settembre 2008 e dicembre 2010, gli Stati Membri hanno fornito un totale di circa 4.300 Miliardi. Il Budget totale garantito che è stato approvato dalla Commissione UE è ammontato al 36% del PIL UE e al 10% degli assets totali dell’intero settore bancario europeo». In seguito si specifica che ci sono state però grandi differenze a seconda degli stati.

Ad esempio sia Germania che Inghilterra hanno dovuto garantire supporti (tra garanzie e capitale) superiori a 500 Miliardi di Euro mentre l’Italia è indicata come uno dei paesi più virtuosi avendo fornito garanzie inferiori a 1% del proprio PIL (circa 15 Miliardi). L’aumento esponenziale del debito pubblico di Inghilterra, Spagna e Irlanda negli anni successivi alla crisi fu soprattutto dovuto alla necessità di ripianare i budget disastrosi del loro sistema finanziario. Caso parzialmente diverso è quello tedesco.

La Germania dovette ulteriormente (alcune fonti parlano di un onere complessivo superiore ai 600 Miliardi di Euro) ampliare il suo intervento per salvare molte delle sue banche principali ma per farlo ha creato una Bad Bank, garantita però sempre dallo stato tedesco (Il suo nome è SOFFIN).


Per chi volesse approfondire ecco il riferimento al documento della Ue

In conclusione: sia indicazioni teoriche, ma soprattutto evidenze pratiche, documentate con i numeri di Eurostat o con gli stessi documenti UE, dimostrano che la crisi è nata in ambito finanziario/bancario e che l’incremento del debito pubblico degli stati è a conseguenza della crisi. E’ fondamentale evidenziare cosa è la causa e cosa è l’effetto. Per impostare una corretta cura. Oggi la UE e a cascata i singoli governi, si comportano come quei medici che sottopongono il paziente a cure di cavallo per eliminare i sintomi della malattia, ma si guardano bene dallo spiegare qual è la malattia originaria e tantomeno dal somministrare la cura corretta. Se il vostro medico dopo 8 anni di cure continuasse con la stessa ricetta e la malattia non solo non guarisce, ma peggiora, forse, dovreste prendere in considerazione di cambiarlo.

Articolo tratto e integrato da ecroscettico.com

Posta un commento

Facebook Seguimi