24 ottobre 2015

Vigili del Fuoco precari costretti a dormire in stazione

Vigili del Fuoco precari costretti a dormire in stazione

Riceviamo e pubblichiamo. 

“Siamo arrivati ad uno scenario davvero vergognoso di una condizione inaccettabile per la dignità della vita umana di ogni singola persona, ma soprattutto del lavoratore precario dei Vigili del Fuoco che per anni ha dato la sua vita al servizio dello Stato Italiano e del cittadino per la sua salvaguardia, oggi si ritrova a dover vivere la sua vita come un “punkabbestia”. Cittadino la nostra macchina del soccorso cammina a stento e con grande soffocamento, poiché le nostre partenze operative sono state dimezzate e il personale precario specializzato e formato per l’operatività invece di essere stabilizzato “per diritto” per la tutela del cittadino e per il bene di tutta la collettività, l’amministrazione e l’attuale governo hanno deciso di licenziare e mandare a casa tutti i Vigili del Fuoco Precari. Questi poveri lavoratori che per anni e anni hanno garantito il soccorso giornaliero sulle partenze, ora vivranno proprio come devi veri “senzatetto” , con le divise addosso… come stanotte che gli è toccato accamparsi nella Stazione Ferroviaria di Catanzaro, poiché sono stati sfrattati dalle loro case insieme alle loro famiglie, perché non possono adempiere alle spese affittuarie o pagare le bollette per i beni primari. La nostra rabbia è che tutta la politica Calabrese sapendo di questa situazione, se ne è infischiata altamente e sta continuando a dormire a sonni tranquilli, quando questo servizio interessa in prima linea anche loro e tutti i cittadini che li hanno votati, che nel momento di eleggerli confidavano che loro avrebbero gestito ogni tipo di situazione in maniera responsabile, specialmente nell’ambito della sicurezza personale. Per questi burocrati sono solo parole mitologiche “il diritto al lavoro e i diritti umani” sanciti dalla Costituzione Italiana. Una spiegazione che daremo a “te” cittadino è che questo Governo invece di attenersi alla direttiva denominata “Italia in 20 minuti” e soprattutto agli Standard Europei del Soccorso dove prevedono N° 1 Vigile del Fuoco ogni 1.000 abitanti, lo stesso ha attuato N° 1 Vigile del Fuoco ogni 15.000 abitanti. Sempre lo stesso Standard Europeo impone un totale di 60.000 Vigili del Fuoco su tutto il territorio Nazionale, ma la realtà è che le unità permanenti sono un totale di 29.500. Analizziamo ora nello specifico alcuni dati: la popolazione italiana è formata da 60 milioni di abitanti almeno quelli censiti, più quelli dei quali non si conosce l’ubicazione; quindi detto ciò alle 29.500 unità va sottratto il 20% fisiologico d’assenze (recuperi, ferie, impegni istituzionali, giornalieri) 29.500 – 20% (5900) = 23.600 unità. Di conseguenza se facciamo 60 mln di abitanti / 23.600 VF, si ottiene un Vigile del Fuoco ogni 2.550 abitanti. Il dato varia ancora con la realtà quotidiana 23.600 unità divisi in 4 turni otteniamo come risultato 5.900 Vigili del Fuoco su tutto il territorio Nazionale. Inoltre da questo calcolo vanno ancora sottratte le unità in servizio presso gli aeroporti (35 in tutta Italia) che in nessun caso possono essere utilizzati per il soccorso ordinario, di conseguenza 5.900 – 2000 sul territorio il personale reale che svolge il soccorso, si riduce a 3.900 unità. Questi dati sono davvero inquietanti e portano all’inevitabile malfunzionamento del servizio più importante di tutti, quello della sicurezza delle vite umane. In alcune catastrofi come quelle di Corigliano, Rossano, Genova, Taranto, ecc.. non si è riusciti ad intervenire in modo tempestivo ed esaudiente, poiché il personale in caso di emergenze viene riunito nel luogo colpito da ogni parte dell’Italia per colpa della grande carenza di organico del CNVVF, ed i tempi di intervento aumentano in maniera vergognosa e in alcuni casi neanche riescono ad intervenire, lasciando la popolazione in pericolo e con un grosso punto di domanda: come mai i Vigili del Fuoco non sono intervenuti? Perché mentre le acque inondano le città, mentre le montagne che sovrastano le nostre case prendono fuoco, cancellando ettari di prezioso verde, i precari VVF vengono sottovalutati, non apprezzati ed “eliminati”. Tutta la colpa ricade sul CNVVF, quando invece gli unici colpevoli sono coloro che sperperano i fondi per beni secondari, gli unici colpevoli sono coloro i quali non si rendono conto da anni, che se tutto anche in minima parte ha continuato a girare, è stato possibile solo grazie ai precari VVF che hanno reso il loro servizio senza aver mai avuto alcuna garanzia che un giorno i loro sforzi sarebbero stati riconosciuti, e nonostante ciò hanno servito ugualmente il nostro paese. Non serve combattere una guerra mondiale per essere eroi, basta anche soltanto un gesto come questo”.

per Il Coordinamento Regionale dei Precari della Calabria USB VVF
Silipo Giancarlo


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