07 ottobre 2015

Siria: un sottomarino d’attacco a propulsione nucleare cinese a Tartus e i caccia iniziano a scortare i bombardieri russi

Siria: un sottomarino d’attacco a propulsione nucleare cinese a Tartus e i caccia iniziano a scortare i bombardieri russi
Ancor più discretamente dell’arrivo degli aerei da combattimento russi in Siria, la Cina continua a rafforzare la propria presenza militare nei pressi della costa siriana, quattro navi di superficie della marina cinese sono già ormeggiate nei pressi del porto militare di Tartus. Altre due navi da guerra del Regno di Mezzo incrociano al largo di Lataqia. Ma la notizia più sorprendente riguarda la conferma della presenza di almeno un sottomarino nucleare cinese classe Jin (Type 094) in alcuni punti. Il 094 non è molto silenzioso rispetto ai sottomarini delle altre potenze nucleari, e alcuni analisti della regione si chiedono come sia possibile che il sottomarino armato di 12 missili balistici (SBLM) JL-2, con gittata di 7300-8000 chilometri non sia stato rilevato prima dalla pletora di satelliti, stazioni di intercettazioni, UAV militari e aerei da ricognizione che sorvegliano il Mediterraneo orientale e il Levante. La Cina non ha intenzione di fermarsi qui e non ha ancora confermato le informazioni che indicano che Pechino prevede di inviare la sua seconda portaerei Mao Zedong (teoricamente in costruzione con un’altra portaerei), in Siria per il suo viaggio inaugurale. Infine, fonti vicine al Ministero della Difesa di Mosca suggeriscono la possibile partecipazione di aerei da combattimento cinesi nella campagna di raid aerei guidati da Mosca contro le varie organizzazioni terroristiche in Siria.

I caccia iniziano a scortare i bombardieri russi in Siria

Diversi aerei russi Su-30SM sono stati visti il 3 ottobre scortare i bombardieri Su-24M e Su-34 nelle missioni d’attacco ai depositi di munizioni dello SIIL nel governatorato di Aleppo. Gli aerei Su-30SM volavano a una quota di 10000 metri e non erano armati di bombe. La loro missione era impegnarsi in combattimento con gli aerei della coalizione degli Stati Uniti se cercavano di attaccare i bombardieri russi. Sotto le loro ali apparivano 4 missili aria-aria R-77 o R-27, simili agli AIM-120 AMRAAM statunitensi (gittata di 130 km). All’estremità delle ali erano appesi i missili aria-aria per il combattimento ravvicinato, a guida termica, R-74 (gittata di 30-40km). Probabilmente sotto la fusoliera vi era un serbatoio supplementare o missili aria-aria a lungo raggio R-37 (200 km). I velivoli bimotori Su-30SM di 4.ta+ generazione hanno prestazioni simili agli statunitensi F-15C e ben superiori all’F-16C, e possono orientare la spinta dei motori, consentendogli di eseguire manovre strette per evitare i missili, raggiungendo la velocità di 2120 km/h. In un precedente articolo ho sottolineato che a meno di 100 km a nord-ovest di Aleppo, il governatorato nel nord della Siria, c’è la base aerea turca di Incirlik dove sono presenti i velivoli F-16, AWACS ed RU-21J (ELINT) statunitensi coinvolti negli attacchi aerei contro lo SI. Da questa base gli F-16 turchi bombardano i curdi che combattono lo SI nel territorio siriano. Il confine tra Siria e Turchia è costellato di missili antiaerei Patriot (gittata di 100 km) che possono colpire gli aerei russi che volano sul governatorato di Aleppo in Siria.
Il 2 ottobre, fonti libanesi informavano che il 1° ottobre alle 11:13, l’esercito libanese avrebbe individuato 4 F-15C israeliani entrati nello spazio aereo del Libano da Cipro, sorvolando il Mediterraneo verso la Siria. Su-30SM russi quindi erano decollati dalla base aerea di Lataqia, al-Humaymim, per intercettarli, ma gli israeliani virarono di 180 gradi lasciando lo spazio aereo libanese. I russi dicono che, dato che oltre 40 aerei da ricognizione, con o senza pilota, volano contemporaneamente su Siria e Mediterraneo, possono monitorare SIIL e al-Qaida, e anche l’attività della base aerea di Incirlik e delle basi aeree israeliane di Ramat David (presso Haifa) Tel Nof (presso Tel Aviv) e Hatzerim (presso Beer Sheva), con il loro sistema di raccolta e analisi delle informazioni. I russi sostengono che l’accuratezza delle informazioni fornite da questo sistema sia superiore a quello statunitense.

Fonti:

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
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