14 ottobre 2015

Napoli, trascritto l’atto di nascita di un bambino “figlio” di due donne

Napoli, trascritto l’atto di nascita di un bambino “figlio” di due donne
“Ruben ha solo due mesi d vita ma ha creato un precedente che renderà la vita più semplice a tantissimi bambini” scrive la redazione di Tiscali.

Il 30 settembre l’ufficio l’Ufficio di Stato Civile del Comune di Napoli, per volere diretto del sindaco Luigi De Magistris, ha trascritto l’atto di nascita di questo bambino, primo in Italia “nato” ufficialmente da due madri.

In realtà il bambino è nato i agosto a Barcellona, luogo in cui le due donne, entrambe italiane, vivono e in cui risultano sposate.

Perché allora rivolgersi all’Italia? La Spagna non può fornire il documento d’identità a Ruben in quanto figlio di un’italiana.

E’ stata fatta così richiesta al consolato generale d’Italia, senza successo proprio perché “figlio” di due madri.

«Il sindaco – ha dichiarato una delle due donne – ci ha detto che trascrivere l’atto di nascita di nostro figlio era un atto doveroso per garantirgli il diritto ad esistere e ad avere dei genitori. Ora siamo finalmente soddisfatte e sollevate».

De Magistris così spiega questo atto: «il diritto deve avere la forza di regolamentare ciò che esiste e la persona viene prima di ogni cosa, poi – ha aggiunto – c’è il dibattito sulle unioni, sulle adozioni e sulle famiglie che nel Paese sembra senza fine».

La neolingua imperversa: continuiamo allora a chiamare diritto ciò che non lo è.
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