22 ottobre 2015

LE ALTERNE FORTUNE DEL BUSINESS DELL’EVASIONE FISCALE

LE ALTERNE FORTUNE DEL BUSINESS DELL’EVASIONE FISCALE

LE ALTERNE FORTUNE DEL BUSINESS DELL’EVASIONE FISCALE!

Pochi giorni fa è diventato definitivo un provvedimento governativo di segno opposto, cioè l’innalzamento atremila euro della soglia per i pagamenti in contanti. La notizia ha immediatamente suscitato critiche. La maggiore preoccupazione è che l’innalzamento della soglia possa favorire sia l’evasione dell’IVA, sia il riciclaggio di denaro da parte delle organizzazioni malavitose.
Le organizzazioni malavitose hanno tutte basi d’appoggio in Germania, dove non esistono limiti all’uso del contante (come del resto non esistono negli USA), quindi, quando devono riciclare grosse partite di banconote, possono farlo comodamente lì.
Le limitazioni all’uso del contante sono invece tipiche dei Paesi più poveri, dove vengono imposte in funzione di una colonizzazione finanziaria. Limitare il contante incentiva infatti la fuga dei capitali “illegali” (ammesso che ne esistano di legali) verso i Paesi meglio piazzati nella gerarchia imperialistica, i quali si concedono regole meno restrittive. L’altro scopo delle limitazioni al contante è di costringere le popolazioni dei Paesi più poveri ad accedere forzosamente ai “servizi” bancari. Si tratta perciò di restringere, con vari accorgimenti e pretesti, sempre più il numero dei cosiddetti “unbanked”.
Non ha fondamento neanche l’altro mito, secondo cui la “tracciabilità” del denaro elettronico renderebbe impossibile l’evasione fiscale. La mitica “tracciabilità” si è dimostrata appunto un mito, e ciò che dovrebbe essere chiaro, diventa invece oscuro nei meandri della tecnica bancaria. Tutte le speranze (vere o simulate) riposte nella tracciabilità si basano sul puerile presupposto della buonafede del sistema bancario. In realtà la tracciabilità non fa altro che trasformare l’evasione fiscale delle imprese in un servizio bancario, poiché, tanto per cominciare, occorre disporre di molti conti correnti che consentano di stornare fondi da una parte all’altra.
Una “sinistra seria” (ormai quest’espressione suona come un ossimoro, una contraddizione in termini) non inseguirebbe il fantasma dell’equità fiscale, ma si concentrerebbe sull’aumento dei salari e delle garanzie del lavoro, in modo da determinare un riequilibrio dei rapporti di forza nella società. Il fisco è di “destra e i sinistra” entrambi hanno approvato provvedimenti che vanno a vantaggio del sistema bancario.
Avevano introdotto addirittura il reato di autoriciclaggio. Se i soldi che hai evaso te li spendi in dissolutezze, allora sei solo un evasore, ma se li reinvesti nella tua attività, diventi un “riciclatore”, quindi incorri in un reato più grave, con il rischio di condanne molto più pesanti. Questa norma favorisce le banche, poiché costringe una massa di evasori/riciclatori ad aprire ciascuno una miriade di conti correnti, spesso intestati a più persone.
Le banche peraltro non si limitano a fornire i servizi poi utilizzabili per l’evasione/riciclaggio, ma anche consulenze specifiche.

Fonte: Comidad
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