24 ottobre 2015

L’ambasciatore Usa a Parigi: “Dobbiamo far male all’Europa. A lungo”.

L’ambasciatore Usa a Parigi: “Dobbiamo far male all’Europa. A lungo”.

Per capire cosa stanno cercando di fare, in gran segreto, con il TTIP, e per comprendere a fondo la logica con la quale gli States tentano di colonizzare economicamente il vecchio continente, basta che io vi racconti cosa stanno facendo con gli organismi geneticamente modificati (OGM)

La maggior parte dei consumatori europei si opponeva al consumo di cibo prodotto con i metodi dell’ingegneria genetica. C’era una diffusa resistenza in Germania e non esisteva assolutamente nessuna domanda né dai consumatori né dai produttori per le coltivazioni biotech in Austria. E, malgrado gli sforzi prodotti per sconfiggere le resistenze ungheresi, il pubblico non mostrava alcun segnale di ripensamento sul divieto di consumo del mais geneticamente modificato. Così, il Dipartimento di Stato americano, che ha il compito di coordinare la politica estera statunitense, cui non sfuggiva il peso del giudizio dell’Unione Europea sulla diffusioni di tali tecnologie a livello globale, ha cercato di limitare l’influenza dei punti di vista negativi all’interno della UE sulla biotecnologia.


Tra il 2005 e il 2009, i cablogrammi intercettati da Wikileaks che riguardano il mondo biotech sono cresciuti molto più rapidamente rispetto a quelli che riguardavano altri argomenti.

Ecco cosa scrive Food And Water Watch

“Gli Stati Uniti hanno perseguito aggressivamente politiche estere nel cibo e nell’agricoltura che vanno a beneficio delle grandi multinazionali delle sementi. Il Dipartimento di Stato americano ha lanciato una strategia concertata per promuovere la biotecnologia nell’agricoltura, spesso contro l’opposizione del settore pubblico e dello stesso governo, escludendo alternative più appropriate e più sostenibili. Il Dipartimento di Stato americano ha fattopressioni sui governi degli altri stati perché adottassero politiche e leggi pro-biotech nell’agricoltura, ha messo in opera una campagna rigorosa di relazioni pubbliche per migliorare l’immagine della biotecnologia e ha sfidato le normative e le protezioni biotecnologiche di buon senso, anche opponendosi alle leggi riguardo all’etichettatura degli alimenti geneticamente modificati”.

Se volete un esempio di cosa questo possa significare concretamente, eccovi un esempio di cablogramma, proveniente dal Dipartimento di Stato americano e destinato ai decision makers marocchini (scienziati, legislatori e così via).

Secondo Wenonah Hauter, direttore esecutivo di Food & Water Watch. “Il Diparimento di Stato sta vendendo sementi invece di democrazia“.

Ma la cosa più agghiacciante è leggere le parole dell’ambasciatore americano a Parigi Craig Stapleton, che riferendosi al brevetto Monsanto MON 810 dice (qui il cablogramma Wikileaks):

“L’Europa sta facendo passi indietro sul tema della biotecnologia nell’agricoltura, che vede la Francia come leader, insieme all’Austria, all’Italia e perfino la Commissione. […] Una rappresaglia renderà chiaro che il percorso attuale rappresenta costi vivi per gli interessi dell’Europa Unitae potrebbe aiutare a rafforzare le voci europee a favore delbiotech. In effetti, la parte a favore del biotech in Francia (ndr: i produttori di sementi) ci ha rappresentato che la vendetta è l’unico modo per iniziare a piegare su questo tema la Francia. […] Il team di Parigi raccomanda dicalibrare un elenco di rappresaglie mirate che facciano del male dappertutto in Europa, visto che è una responsabilità di tutti, ma anche che si concentrino sui maggiori colpevoli. L’elenco dovrebbe essere ben dosato anziché violento, e deve essere sostenibile nel lungo termine, dato che non dovremmo aspettarci una vittoria rapida”.

Queste parole, pronunciate a livello riservato da un ambasciatore USA in un paese membro dell’Unione Europea, raffigurano plasticamente quello che sta avvenendo non solo nel campo OGM, ma in qualunque ambito di interesse americano, compresa la moneta unica e l’integrazione europea, che secondo lo stesso Mario Monti era “un interesse delle grandi imprese americane”. E gettano nuova luce sulle reali motivazioni retrostanti lo scandalo Volkswagen.

E quando il trattato di libero scambio commerciale tra gli Stati Uniti e l’Europa, che attualmente viene condotto a porte chiuse, rendendo difficile se non impossibile agli stessi europarlamentari accedere agli accordi in via di definizione, verrà siglato, nel disinteresse del popolo italiano, cosa pensate che succeda? Le regolamentazioni americane verranno importate anche in Italia, in Francia, in Germania, in Spagna, ovunque nell’Unione Europea. A quel punto, non ci sarà più bisogno di nessuna “rappresaglia”, perché la Monsanto, ad esempio, sfruttando la clausola ISDS, potrà far causa allo Stato italiano in qualunque momento, se negherà l’utilizzo degli OGM sul proprio territorio.

Fonte: ByoBlu
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