13 ottobre 2015

Intervista a Gianluca Martone, giornalista in prima linea contro il gender

Intervista a Gianluca Martone, giornalista in prima linea contro il gender
Uno dei pochi giornalisti che non ha paura di esporsi, non si è lasciato intimidire dal famoso “decalogo del giornalista”, né si fa troppi problemi nel parlare di massoneria.

Attualmente scrive per il quotidiano La Croce ed è attivissimo per diffondere l’inganno dell’ideologia gender, affiancando sovente anche l’avvocato Gianfranco Amato.

Gianluca Martone, 32 anni, laureato in giurisprudenza, opera quotidianamente con zelo per la causa pro-life, per supportare genitori in difficoltà e per svelare il danno che la propaganda massonica di oggi ci vende come “libertà”, “amore”, attraverso l’imperativo del fai ciò che ti senti.

Dopo un tour attraverso Lombardia, Emilia Romagna e Toscana che lo ha impegnato, eccolo a parlarci un po’ di come ha cominciato questa sua “missione”.

Gianluca ti ringrazio moltissimo per essere venuto a trovarci e per il tempo che ci stai dedicando.
Quando hai deciso di iniziare questa tua battaglia per la famiglia?

Ho iniziato questa battaglia in modo cruento dopo il Sinodo dello scorso anno, nel quale ho riscontrato, e non avevo torto, un evidente distaccarsi da parte di alcuni esponenti della Chiesa dal Magistero e dalla Tradizione cattolica. Infatti, proprio dalla tua bella città ho iniziato questa battaglia, in cui credo fermamente, in quanto ho scelto l’Ideale, con la mega-intervista rilasciata ad Annunciazione TV lo scorso 18 dicembre 2014 dal titolo:LA VITA E LA FAMIGLIA, intervistato da Padre Giglio Maria Gilioli, Padre della Comunità dei Discepoli dell’Annunciazione.

In quel video non ti fai scrupoli a parlare di massoneria, anche di quella infiltrata allinterno della Chiesa…

Ritengo infatti che tutte le derive attuali, dal divorzio all’aborto al gender all’eutanasia alla fecondazione eterologa all’utero in affitto, abbiano una sola matrice: la massoneria. La gravità di tutto questo, in particolare dell’affiliazione di Cardinali, Vescovi e anche sacerdoti a logge massoniche, trova riscontro in diverse Encicliche Pontificali. Vorrei citare in tal senso la piu’ famosa, l’Enciclica Humanum Genus di Papa Leone XIII e, in particolare, un passaggio significativo:”Che se la setta non impone agli affiliati di rinnegare espressamente la fede cattolica, cotesta tolleranza, non che guastare i massonici disegni, li aiuta. Imperocché in primo luogo è questo un modo di ingannar facilmente i semplici e gli incauti, ed un richiamo di proselitismo. Poi con aprir le porte a persone di qualsiasi religione si ottiene il vantaggio di persuadere col fatto il grand’errore moderno dell’indifferentismo religioso e della parità di tutti i culti: via opportunissima per annientare le religioni tutte, e segnatamente la cattolica che, unica vera, non può senz’enorme ingiustizia esser messa in un fascio con le altre”. on combattere quindi questa infame setta, come la definiva San Pio da Pietralcina, significa contribuire alla distruzione della nostra società, da sempre basata sui valori cristiani, i quali hanno permesso la coesione e la formazione della famiglia naturale, che la massoneria punta a distruggere.

Non è infatti un caso che la famiglia stessa sia sotto attacco ultimamente da vari punti di vista: economico, sociale, culturale. Questo “gender”, di cui molti negano l’esistenza, è in sostanza dire che il sesso biologico non dipende dal sesso di nascita, ma lo si sceglie.

Cosa ha, secondo te, in comune questa ideologia con la massoneria?

Il gender rappresenta l’ultimo stadio di un attacco demoniaco malefico orchestrato dalla massoneria alla famiglia, iniziato negli anni 70 con il divorzio e l’aborto. Per far comprendere l’abominio di questo orrore, che apre le porte alla legalizzazione della pedofilia e alla distruzione dell’innocenza dei bambini, vorrei citare le frasi raccapriccianti di Michael Swift nel suo Gay Manifesto:


“Sodomizzeremo i vostri figli emblema della vostra flebile mascolinità, dei vostri sogni piatti e volgari menzogne. Li sedurremo nelle vostre scuole, […]
Tutte le leggi che bandiscono l’attività omosessuale saranno revocate. Al loro posto passerà una legislazione che consentirà l’amore tra uomini. […]
Scriveremo poemi sull’amore tra uomini; insceneremo commedie in cui uomini carezzeranno apertamente altri uomini; faremo dei film sull’amore eroico tra uomini […] I musei del mondo saranno riempiti solo di dipinti di aggraziati ragazzi nudi. I nostri scrittori ed artisti renderanno l’amore tra uomini alla moda e di rigore e noi riusciremo perché siamo capaci di dettare gli stili. […]
Voi sarete scioccati e terrorizzati quando scoprirete che i vostri presidenti e i lori figli, i vostri industriali, i vostri senatori, i vostri sindaci, i vostri generali, i vostri atleti, i vostri attori cinematografici, le personalità della televisione, i vostri leader civici, i vostri preti non sono le figure borghesi, familiari, sicure, eterosessuali che voi credete che siano. […]
La famiglia luogo di menzogne, tradimenti, mediocrità, ipocrisia e violenza sarà abolita.
Bambini perfetti saranno concepiti e cresciuti in laboratori di genetica. Saranno tenuti insieme in un ambiente comune sotto il controllo e l’istruzione di sapienti omosessuali. Tutte le chiese che ci condannano saranno chiuse. I nostri dei sono solo i giovani belli. Noi aderiamo al culto della bellezza sia morale che estetica. […]”. La Massoneria, in particolare attraverso le lobby LGBT, sta usandolo sterco del diavolo, il denaro, per annientare l’innocenza e la purezza dei bambini. Possiamo permettere tutto questo? Io credo di no e dobbiamo seguire l’esempio straordinario del mio carissimo amico Gianfranco Amato, il quale sta denunciando questi orrori in tutta Italia da due anni.

Gianfranco ha subito alcuni atti di vandalismo e varie minacce. In questi giorni lo stai accompagnando per varie città del sud e già ha ricevuto minacce in merito, vero?

Sì, te lo confermo. Guarda questo post e valuta tu.

Nella mia battaglia, cosi come quella del grande Gianfranco, mi rifaccio al grande Sant’Antonio da Padova, il quale sosteneva: “«la verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità…incorrerebbero nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo»

Interessante. Si collega proprio alla domanda che intendevo farti: esporsi comporta dei rischi e dei grandi cambiamenti, anche dal punto di vista dei rapporti interpersonali. Cosa ha generato intorno a te questa causa?

Ha generato tantissimi attacchi, in particolare lo scorso mese di maggio, periodo nel quale sono stato l’unico giornalista nazionale a cercare di arginare l’ondata gay pride, che ha travolto Benevento, in particolare in due importanti interviste (una su Radiocittà Benevento e l’altra su User TV).

In questo momento difficile, ognuno di noi deve compiere una scelta: o il Regno di Dio, a qualsiasi prezzo, come ci invita a fare sempre il Signore nel Santo Vangelo, o il demonio con il suo braccio armato sulla terra, la massoneria. Da questa scelta, dipenderà il nostro futuro e la salvezza eterna non solo di noi, ma anche di molte persone che, attraverso la nostra testimonianza di fede e di coraggio, possono andare incontro a Cristo. Pertanto, da parte mia andrò sino in fondo e, come dice il mio caro amico Gianfranco, è finito il tempo della fede a costo zero. Il Signore e la Madonna ci proteggano sempre.

Abbi ancora un po’ di pazienza per le ultime due domande. Ritieni la questione legata escusivamente ad una ragione religiosa?

Ritengo che il gender non sia assolutamente una questione confessionale, ma aconfessionale, in quanto difendere la differenza tra mascolinità e femminilità è insita nel diritto naturale, su cui si è basato sempre la nostra società.

Pertanto, la battaglia contro il gender riguarda tutti e fare finta di nulla o essere indifferenti verso una tragedia così evidente rappresentererà una colpa gravissima, della quale saremo chiamti a rispondere nei riguardi di Dio e della storia dell’uomo.

Che suggerimento ti senti di dare ai genitori che mandano i loro figli a scuola, alla luce della riforma “la buona scuola”?

Credo che i consigli piu’ adatti da fornire ai genitori siano stati dati in modo esauriente dal mio carissimo amicoGianfranco Amato.

I bambini non si toccano, e, come ha affermato il Papa l’11 aprile, non sono cavie da laboratorio per sperimentazioni abominevoli. 

La loro innocenza va difesa e tutelata!

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