01 ottobre 2015

Il pressing di Papa Francesco funziona: bloccate due esecuzioni negli Stati Uniti

Il pressing di Papa Francesco funziona: bloccate due esecuzioni negli Stati Uniti

IL GOVERNATORE DELL’OKLAHOMA SOSPENDE LA CONDANNA A MORTE DI UN OMICIDA. IN VIRGINIA NIENTE INIEZIONE LETALE (PER ORA) AD UN SERIAL KILLER.

Il pontefice scrive al governatore dell’Oklahoma, che sospende la condanna a morte di un uomo accusato di omicidio. E in Virginia niente iniezione letale (per ora) ad un serial killer

S’era detto che l’appello di Papa Francesco contro la pena di morte, durante il suo viaggio negli Usa, non aveva avuto gli effetti sperati sul caso di Kelly Gissendaner, prima donna a subire le pena capitale in 70 anni in Georgia. La Gissendaner è stata uccisa alle 12.21 del 29 settembre con un’iniezione letale (Quotidiano.net, 29 settembre).

LO STOP IN OKLAHOMA E VIRGINIA

Se la donna è stata giustiziata nonostante l’intervento del Pontefice, altre due condanne che dovevano eseguirsi tra mercoledì e giovedì sono state sospese, in Oklahoma e in Virginia: anche in questo caso Francesco aveva chiesto il loro annullamento, in particolare mandando una lettera per chiedere la sospensione dell’esecuzione in Oklahoma (Corriere della Sera, 1 ottobre).

“CASI DI ASSOLUTA NECESSITA’”

Francesco aveva esortato il governatore dell’Oklahoma di considerare le parole di papa Giovanni II secondo cui la pena capitale dovrebbe essere usata solo «in casi di assoluta necessità», che sono «molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti».


37 GIORNI SI SPERANZA PER GLOSSIP

Poche ore dopo la lettera, la governatrice Mary Fallin, ha deciso di rimandare di 37 giorni l’esecuzione del condannato a morte Richard Glossip. Ufficialmente la decisione è stata presa per dare modo alle autorità dello Stato di valutare se i protocolli adottati per l’esecuzione rispettino le procedure approvate dalle corti federali (La Repubblica, 1 ottobre).

Glossip, condannato, per il suo ruolo nell’uccisione nel 1997 del proprietario del motel Oklahoma City, si è sempre dichiarato innocente e ritiene di essere stato incastrato dal vero killer, che sta scontando l’ergastolo e che è stato il testimone chiave per l’accusa di Glossip.

NUOVA UDIENZA PER IL SERIAL KILLER

In Virginia, invece, un giudice federale dello Stato ha bloccato a tempo indeterminato l’esecuzione del serial killer Alfredo Prieto e fissato un’udienza in cui verrà discussa l’adeguatezza dell’uso del pentobarbital, uno dei farmaci usato per l’iniezione letale.

Prieto venne condannato nel 2010 per gli omicidi di Rachel Faver e del suo ragazzo Warren Fulton in un sobborgo di Washington, nel 1988. Faver venne anche stuprata.

Fonte: Aleteia
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