07 ottobre 2015

Ideologia di genere e potere finanziario: cosa c’è dietro la campagna mondiale contro la famiglia?

Ideologia di genere e potere finanziario: cosa c’è dietro la campagna mondiale contro la famiglia?
“NUOVI DIRITTI” DISINTEGRANO LA FAMIGLIA GENERANDO UN UOMO SOLITARIO E SENZA RADICI: IL CONSUMATORE È IL SUDDITO PERFETTO.

La Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma ha organizzato il 30 settembre il dibattito “Ideologia del gender: una rivoluzione antropologica”, con la partecipazione di Filippo Savarese, di “Manif Pour Tous – Italia”, della psichiatra Dina Nerozzi, del sacerdote domenicano Giorgio Maria Carbone, esperto di Bioetica, e dell’economista Federico Iadicicco, membro dell’associazione ProVita.

Federico Iadicicco ha affrontato in particolare i grandi interessi finanziari che diffondono il cosiddetto “indifferentismo sessuale”, e quindi attaccano l’istituzione familiare. Ecco alcune delle osservazioni condivise dall’economista:

Grandi corporazioni multinazionali come Apple, Coca-Cola, Pepsi, Nike, Motorola, Kodak, la Open Societydi George Soros, le fondazioni MacArthur, Ford, Goldman e Rockefeller, tra gli altri giganti, offrono consistenti e costanti apporti di denaro alle cosiddette “cause LGBT”.
È interesse di queste corporazioni disintegrare gli “organismi intermediari”, come la famiglia, per distruggere a poco a poco i legami comunitari, lasciando l’essere umano sempre più solo e senza vincoli. Quanto più l’individuo è solitario, più sarà fragile, e questa fragilità lo rende un consumatore e un suddito perfetto: cercherà nel consumo compulsivo un modo per riempire il proprio vuoto. Oltre a questo, senza vincoli familiari, sociali e comunitari forti, non rappresenta un pericolo per la gigantesca industria che governa il mondo.
Particolarmente importante per questa strategia di disintegrazione umana è la popolarizzazione e generalizzazione del cosiddetto “utero in affitto”: alla fin fine, più gente ignora l’identità della propria madre e del proprio padre, più fragili diventano i vincoli di paternità-maternità e filiazione.
Il potere economico e finanziario impone la sua agenda ai poteri politici, che diventano marionette delle grandi corporazioni mondiali. È interessante, ad esempio, la grande attenzione dedicata dagli organismi sovranazionali all’imposizione dell’ideologia di genere nelle legislazioni dei vari Paesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei veri problemi sanitari che affliggono il mondo, è molto più interessata a imporre direttrici ideologiche di educazione sessuale per bambini e a impiantare la teoria del gender nelle scuole per manipolare da subito le nuove generazioni.
Tutti i Paesi occidentali adottano già una o varie leggi contrarie alla famiglia. Ci sono molti più progetti volti a semplificare il divorzio che a rafforzare il matrimonio. Anziché basarsi sulla famiglia naturale, composta da un uomo-padre, una donna-madre e i figli amorevolmente da loro generati, accolti, e allevati, c’è molto più impegno per svuotare il concetto naturale di matrimonio ed equiparare al matrimonio qualsiasi tipo di unione romantica, per quanto fugace, impreparata e inconsistente possa essere.
Per mettere a tacere chi si oppone all’equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio, così come all’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, si impongono leggi presentate come di “lotta all’omofobia”: fondamentalmente criminalizzano l’opinione, minacciando con la prigione i cittadini disposti a esercitare il diritto di pensare e di esprimersi liberamente in difesa del concetto naturale di matrimonio.
I poteri finanziari mondiali influenzano tutto il mondo in modo non collegato esclusivamente a un determinato orientamento politico. È ad ogni modo notorio che l’ideologia dell’autoproclamata sinistra del XXI secolo promuove apertamente il laicismo e l’individualismo. Secondo Federico Iadicicco, l’ideologia di genere è per la sinistra di oggi quello che il marxismo è stato per la sinistra di ieri.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Fonte: Aleteia
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