24 ottobre 2015

I NEMICI DEL POPOLO AGITANO SEMPRE GLI STESSI FANTASMI: CASTA, SPRECHI, DEBITO PUBBLICO E CORRUZIONE

I NEMICI DEL POPOLO AGITANO SEMPRE GLI STESSI FANTASMI: CASTA, SPRECHI, DEBITO PUBBLICO E CORRUZIONE
La maggior parte della gente è ridotta sul lastrico da politiche infami, classiste e sadiche, politiche pensate dolosamente per aggravare una crisi che, nelle intenzioni dei nazisti tecnocratici ora al potere in Europa, deve regolare definitivamente i conti contro una “plebe maleodorante” da ridurre all’impotenza. In democrazia però vige la regola “una testa un voto”, per cui- in ossequio al suffragio universale- sembrerebbe impossibile poter riuscire ad impostare pacificamente una sterminio su larga scala come quello pianificato ed attuato in Italia e in Europa nell’ultimo decennio. La parola “sterminio” non va intesa in senso figurato ma in senso letterale. A conti fatti le politiche di austerità hanno già prodotto un numero di malati, depressi e suicidi tipico delle zone di guerra, con punte di malvagità toccate in Grecia degne del peggiore Pol Pot. Quindi bisogna dare ai rappresentanti dell’attuale governance europea il giusto nome: che non è “reazionari”, “conservatori”, “elitari” o “liberisti”; ma “assassini”, “vigliacchi”, “ipocriti”, “sanguinari”, “nazisti” e “miserabili”. La domanda vera però è un’altra: come fanno i nazisti moderni a raccogliere il consenso necessario da usare poi come una clava contro gli stessi cittadini votanti? Con l’imbroglio, il raggiro e la mistificazione elevata a prassi, scienza e sistema. Un qualsiasi disgraziato che vive una esistenza infelice sa di sicuro di essere un disgraziato (a parte i casi- non del tutto infrequenti- di mitomania parossistica recentemente analizzati), anche se non sempre conosce per davvero le cause che lo condannano a vivere concretamente una vita da “disgraziato”. In un mondo normale, non inquinato cioè da un “Grande Fratello” mediatico gestito in maniera sulfurea da una èlite finanziaria e plutocratica, qualunque idiota poveraccio intuirebbe che la causa del suo non aver nulla risiede nel fatto che il suo vicino ha troppo. Come conseguenza di tale sedimentata consapevolezza, un numero crescente di “non garantiti” si sentirebbe perciò in dovere di fare “massa” al fine di bilanciare in senso collettivo una oggettiva condizione di subalternità vissuta a livello individuale. Ecco come e perché nasce “la politica”. La politica ha un senso se protesa verso la realizzazione di una giustizia sociale nemica di un capitalismo sfrenato che produce solo iniquità, alienazione e sfruttamento. Quindi, pensate bene a quello che vi sto dicendo, alla luce della premessa appena fatta, quale sarà l’obiettivo prioritario perseguito dai padroni per garantirsi vita natural duranteprivilegi da caricare sulle spalle degli ultimi? Sarà in primo luogo quello- non di imporre l’applicazione di politiche infami- ma di “uccidere” e delegittimare il ruolo della politica in quanto tale, perché tutti i farabutti di questo mondo sanno che nel silenzio dei poteri pubblici-bene o male espressione della volontà popolare- dominano i poteri privati fondati sul controllo ferreo e dissimulato del denaro e dell’informazione. Per questo, tutti quelli che vogliono spezzare le catene di una schiavitù che manipola le menti, devono smetterla di demonizzare la “politica” e la “spesa pubblica”, indirizzando semmai i rispettivi strali verso le degenerazioni di un sistema finanziario privato tossico e ipertrofico che produce drammi veri, e non solo malcostume. La povertà che attanaglia milioni di italiani non è figlia della “casta”, degli “sprechi”, del “debito pubblico”, dell’eccessiva “spesa pubblica” e della “corruzione”; è figlia invece delle intenzionalità malefiche di un manipolo di oligarchi, possessori di grandi capitali, banche e assicurazioni nonché titolari di giornali e televisioni. Schiavisti che tengono a libro paga un numero consistente di politici e giornalisti usati come pappagalli ammaestrati bravi nell’offrire al popolo soluzioni false per problemi veri. Nessuno può vincere una guerra senza capire neppure chi gliel’ha dichiarata. E chi vuol capire per davvero chi sono i “nemici” deve innanzitutto ascoltarli e analizzarne criticamente le parole. Non è poi così difficile smascherarli. Tutti quelli che continuano ad indicare nella “casta”, gli “sprechi”, il debito pubblico” e la “corruzione” le cause vere del decadimento della nostra società, mentono nell’interesse dell’èlite plutocratica che li ingrassa; o, in alternativa, sono degli idioti. In entrambi i casi non servono e meritano di essere bollati, riconosciuti e trattati quali sicuri “nemici del popolo”.


Francesco Maria Toscano



Fonte: Il Moralista
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