30 ottobre 2015

ECONOMIA CIRCOLARE: L'EUROPA STA CAMBIANDO

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Qualcosa, in Europa, sta cambiando. Grazie al Movimento 5 Stelle.
L'evento organizzato ieri dal portavoce Dario Tamburrano è stato un successo che, all'interno delle istituzioni europee, verrà ricordato. Non vogliamo fare trionfalismi, solo raccontarvi la semplice realtà. Quella di una forza politica che, nel giro di poco più di un anno, ha guadagnato una tale credibilità all'interno del Parlamento Europeo che oggi può permettersi di organizzare un convegno sull'economia circolare partecipato da tutti i gruppi politici.

Ma attenzione, non stiamo parlando di un maxi-inciucio. Al contrario, il lavoro portato avanti nelle commissioni di competenza è stato di un tale zelo da non passare inosservato, nonostante le chiare differenze politiche. Oggi, l'economia circolare (e tutto l'universo che ruota attorno a tale concetto) è divenuta la pietra filosofale della modernità. Un modo nuovo d'intendere il mondo che sta lentamente contagiando - grazie al lavoro dei vostri portavoce in Europa - tutte le istituzioni comunitarie.
Prima è stata la volta del Parlamento Europeo, con il voto positivo sulla proposta del M5S già avvenuta a luglio in quel di Strasburgo. A brevissimo sarà il turno della Commissione Europea, colei che detta il "codice" da trasferire agli Stati membri. Perché ieri, oltre alla partecipazione straordinaria di tutti i gruppi politici all'evento (oltre che di varie associazioni che si occupano di ambiente e di riciclo e rappresentanti del settore industriale) non ha voluto mancare nemmeno Karmenu Vella, il commissario europeo per l'ambiente, gli affari marittimi e la pesca.
Proprio lui ha voluto rimarcare i concetti che fanno brillare una delle stelle più luminose del Movimento.L'economia dei processi produttivi del mondo moderno è una linea retta presuntuosamente proiettata verso l'infinito: estraggono continuamente risorse naturali, le trasformano in beni che diventano rapidamente rifiuti e poi inceneriti o buttati in discarica. Come se, per alimentare questo processo, avessimo a disposizione una quantità infinita di risorse naturali. E' necessario passare, come detto, da un processo lineare a un modello di economia circolare, in modo che i beni già utilizzati, invece di finire in discarica, diventino le risorse alla base di un nuovo ciclo produttivo. E' una questione innanzitutto ecologica. Una necessità, dettata dai limiti del pianeta, che impone di trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo. Il concetto stesso di rifiuto deve essere cestinato.
Il Movimento 5 Stelle Europa ha fatto breccia. Le battaglie combattute anni fa stanno diventando realtà.I portavoce hanno inculcato le vostre istanze dentro le stanze dei bottoni con il sorriso, la professionalità e la precisione di cui solo una forza politica non ricattabile dai poteri forti delle lobby è capace. Una lotta che arriva da lontano, quando il compostaggio domestico dei rifiuti organici fu tra i protagonisti del documentario/film "Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera" (proiettato ieri a Bruxelles), che è anche diventato un libro di Edizioni Ambiente.
Un vero e proprio credo (da tramandare con urgenza per un futuro migliore) che si compone anche di simboli, quelli del citato "compostatore" domestico costruito con una stampante 3D e plastiche vegetali dal portavoce Dario Tamburrano e orgogliosamente consegnato al commissario per l'ambiente in diretta streaming. Piccoli gesti che ci ricordano quanto sono grandi i significati.
A Karmenu Vella la prossima mossa. Anche se, per una volta, siamo fiduciosi.
Questa Europa la cambieremo.

Il regalo del M5S e la spiegazione di Dario Tamburrano:

"Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera" (trailer):

L'evento in versione integrale:
La proiezione del film inizia al minuto 3:28:24

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