11 ottobre 2015

ATTENZIONE!Il progetto “Garanzia giovani” è una truffa,molti hanno lavorato gratis….

Il progetto”Garanzia giovani”lanciato a livello europeo per combattere la disoccupazione giovanile in Italia non funziona.Molti lavoratori non vengono pagati.

Il progetto “Garanzia giovani” nasce a livello europeo nel 2013 con l’obiettivo di garantire che tutti i giovani di età inferiore a 25 anni ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, prose­guimento degli studi, apprendistato o tirocinio.Tale programma è stato proposto direttamente dal Consiglio Europeo, promosso dall’ UE e applicato definitivamente dal 2014 in ogni stato europeo.

Per il nostro Paese sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro tra Commissione Europea e governo italiano, tra fondi Fse, fondi Yei e relativo cofinanziamento nazionale.
Al programma possono aderire i giovani appartenenti alla fascia che va dai 15 ai 29 anni, mentre restano esclusi da tale iniziativa la fascia di giovani che si trovano impegnati in un percorso di studio o in un corso di formazione.

Ma nonostante gli 1.5 miliardi di Euro stanziati per l’Italia, la disoccupazione giovanile ha raggiunto tassi drammatici, nonostante il progetto fosse partito da più di un anno. Per la quasi totalità degli iscritti ci sono stati solo ritardi,inefficienze organizzative e mancati pagamenti causati dagli organismi preposti alla gestione: Ministero del Lavoro e Regioni. I dati parlano chiaro: meno del 10% dei destinatari di Garanzia Giovani hanno poi effettivamente ricevuto un’offerta di lavoro, di tirocinio o di formazione, e molti di coloro che hanno ricevuto ciò non sono stati pagati.

Dove sono finiti allora gli 1,5 miliardi stanziati per i giovani italiani?

Da un lato quindi c’è l’illusione del lavoro. Dall’altro ci sono le ombre e i sospetti. Speranze e “anomalie” che viaggiano sullo stesso binario.

Il Ministro Poletti e recentemente il premier Renzi hanno ammesso il fallimento del programma per quanto riguarda gli obiettivi occupazionali, nascondendo però che dietro la debacle si cela un vero e proprio business per le agenzie del lavoro, gli enti di formazione e orientamento, oltre che per le imprese interessate a bonus occupazionali e agevolazioni fiscali, lavoro gratuito e tirocini finanziati con i fondi pubblici. L’accompagnamento al lavoro, infatti, è strutturato attraverso la sottoscrizione di un contratto di collocazione e ricollocazione con gli enti privati accreditati che incassano le risorse pubbliche, veri beneficiari del programma.
Infatti in molti casi è emerso anche che i tirocini nascondono tante volte rapporti di lavoro vero e proprio in cui non è presente nessuna azione formativa.

Costretti a lavorare gratis senza nemmeno essere pagati…

Arrivati a questo punto la domanda che sorge spontanea è:”Chi ha intascato i fondi europei, gli imprenditori beneficiari del progetto o le regioni?“.

Una cosa è certa, i giovani italiani sono rimasti “all’asciutto” e comunque senza lavoro… Ai posteri l’ardua sentenza…
Posta un commento

Facebook Seguimi