31 ottobre 2015

Arriva RIRO, il registro online per marchiare razzisti e omofobi

Arriva RIRO, il registro online per marchiare razzisti e omofobi

Registrorazzista.it: una novità delle ultime ore, in cui già ben otto omofobi e 11 razzisti risultano a stamane segnalati.

Persone che non hanno la colpa di aver commesso dei reati, di non essere state condannate da qualche tribunale per offese, violenze o maltrattamenti verso qualcuno.

Quale sarebbe il reato di un Carlo Deodato, un Mario Adinolfi, un Eziolino Capuano?

Il loro pensiero: non essere favorevole al “matrimonio” omosessuale, alle adozioni gay, o aver fatto qualche affermazione contraria al pensiero unico dominante.

Siamo arrivati ai tempi dello psicoreato: non importa quello che fai, importa quello che pensi.
Ci vogliono riprogrammare e far dire che 2+2 può far 5, o 6, o 3, a seconda delle esigenze di ciò che il “Grande Fratello” proclama al momento.
E se quello che pensi è contrario a ciò che il sistema vuole allora sei marchiato.

Vergognoso che in questa pagina si scriva:

“Marchiare il prossimo ad esempio, era un modo per i Nazisti di ridurre ad oggetto lo schiavo ebreo, omosessuale, di un’altra qualsiasi minoranza etnica.
Per rendere schiavo un essere umano, basta farlo diventare un numero.
Lo scopo di RIRO è ritorcere quest’arma contro le persone che sono figlie di quel tipo di comportamenti, come razzisti, omofobi e altra gente simile” (http://www.registrorazzista.it)



No cari miei, qui a marchiare siete solo voi.

Questo sito è tipico del totalitarismo, della repressione, dell’odio.

Si conclude il discorso con:

In RIRO non inseriremo MAI indirizzi delle abitazioni dei nostri nominativi, PERCHE’ NON VOGLIAMO METTERLI IN PERICOLO, non vogliamo nemmeno punirli. Vogliamo soltanto difenderci dai loro modi di fare incivili e bizzarri allontanandoli dai consessi civili nei quali ci ritroviamo.

Un po’ contraddittorio: cosa facciamo, prima marchiamo delle persone e poi diciamo che non vogliamo punirle?

Perchè cosa sarebbe marchiare qualcuno per il suo pensiero, dargli un premio?

Non sarebbe questo sottoppre un individuo al rischio di qualche atto di violenza di qualche “giustiziere” mal intenzionato?

Sarebbe così difficile arrivare a trovare un recapito?

Il giornale La Repubblica ha da poco etichettato l’avvocato Gianfranco Amato come “guru dell’omofobia”: sarà il prossimo ad essere inserito in lista?

Ci aspettiamo che vengano presi velocemente provvedimenti in merito contro questo atto grave, diffamatorio e pericoloso.

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