16 ottobre 2015

A sostegno della Repubblica di Siria sono arrivate anche truppe cubane.

A sostegno della Repubblica di Siria sono arrivate anche truppe cubane.

- di Franco Iacch
Raul Castro ha dichiarato il suo sostegno al Presidente Assad.

Le forze paramilitari e speciali cubane sono in Siria a sostegno di Bashar al-Assad. Il generale Leopoldo Cintra Frias (foto), capo delle forze armate di Cuba, ha recentemente visitato la Siria con un contingente armato. Secondo indiscrezioni vicine al Pentagono, i cubani sarebbero giunti in Siria a bordo di aerei di fabbricazione russa. Il contingente dovrebbe essere anche formato dapersonale specializzato nella manutenzione dei carri armati di produzione sovietica, gli stessi custoditi da Assad e per i quali è richiesta una specifica formazione. Fonte: Difesa OnLine

Da rilevare gli ottimi rapporti tra cubani e russi. Cuba, nel 1970, schierò truppe a supporto delle operazioni condotte dai sovietici in Africa. Mosca, invece, ha sempre rifornito militarmente L’Avana. Nello scacchiere siriano si è mossa quindi un’altra pedina. Da un lato gli Stati Uniti e quell’opposizione moderata siriana che ha sempre meno una copertura aerea. Dall’altro la Russia, l’Iran, Hezbollah e adesso Cuba. Nel mezzo lo Stato islamico, il fronte al-Nusra ed altri piccole fazioni.

In quattro anni di guerra, la guerra civile siriana ha preteso uno scotto di 250 mila vittime e milioni di profughi.

Secondo globalfirepower.com, l’esercito cubano è al 110° posto tre le forze armate più potenti del mondo. È però strutturato per la guerriglia non convenzionale (in realtà si sono addestrati per 50 anni ad una possibile invasione degli Stati Uniti) e la loro esperienza può essere determinante in un contesto senza strutture fisse, dinamico ed improvvisato come quello siriano.

I cubani hanno operato per conto dei sovietici in svariati paesi africani a partire del 1970. Cuba ha anche inviato truppe in Siria, nel 1973, durante la guerra dello Yom Kippur e schierato ufficiali per studiare le tattiche militari israeliane.

Raul Castro ha espresso pubblicamente il suo sostegno al governo siriano e si è allineato con i russi e gli iraniani in Medio Oriente. Questo nuovo internazionalismo cubano conferma ancora una volta che i fratelli Castro sono più interessati al loro ruolo di opposizione agli Stati Uniti che alla fine della loro politica di isolamento durata 50 anni.

Fonte: Difesa OnLine
Posta un commento

Facebook Seguimi