28 settembre 2015

Viviamo nella “Dis- Unione Europea”. Nell’ Europa dalle disuguaglianze da oltre 10 anni. IL DOCUMENTO

Dis- Unione Europea

Ci hanno fatto credere che L’ Unione Europea sarebbe stata la soluzione a tutti i nostri problemi.
Ci siamo lasciati abbindolare da grandi promesse e belle parole. Pensavamo che il nostro futuro sarebbe stato migliore, ma oggi… Ci ritroviamo a combattere una battaglia sanguinaria contro i mulini a vento, fatta di disuguaglianze ed austerità…

Già… L’Austerità!
Che parolona. Fino a che la “DIS- Unine Europea” non irrompeva nelle nostre vite neppure conoscevamo questo strano termine. Oggi invece fa parte del nostro dizionario quotidiano ed è diventata pesante come un macigno…Grava sui nostri portafogli e ci toglie la libertà di una vita serena.
Facciamo finta di essere Uniti, motivati da un unico interesse ma poi, dietro dietro, ci si fa la guerra.
Questa Austerità ci ha resi schiavi senza futuro, debitori di un debito creato da altri….

Come si legge nel documento dioxfamitalia:
” Nell’ Unione Europea si registrano livelli inaccettabili di povertà e disuguaglianza. Invece di dare priorità alle persone, i processi decisionali politici sono sempre più influenzati dalle ricche élite che manipolano le regole a proprio vantaggio: in tal modo aggravano la povertà e la disuguaglianza economica, logorando costantemente e pesantemente le istituzioni democratiche. Le misure di austerità e gli iniqui sistemi fiscali che affliggono nell’ Unione Europea vanno a tutto vantaggio dei potenti titolari di interessi privati. È giunto il momento di invertire la rotta della povertà e della disuguaglianza in Europa, mettendo al primo posto le persone.”

E COME SCRIVE IL Prof. Stephany Griffith-Jones, Direttore dei Programmi sui Mercati Finanziari all’Initiative for Policy Dialogue della Columbia University:
“Le politiche attuate nell’ Unione Europea volte ad affrontare la crisi finanziaria globale devono essere riconsiderate e modificate per promuovere la crescita economica ed arrestare le ricadute negative su tutti i cittadini, compresi i più poveri.
Le politiche di austerità, se non accompagnate da una tempestiva riduzione del debito, conducono ad una drastica recessione e trasferiscono i costi dai creditori ai debitori e dai creditori privati ai soggetti pubblici, poiché l’attività creditizia ufficiale finisce per finanziare il servizio del debito.”

E’ diventato un terno al lotto potersi curare ed effettuare visite specialistiche impreviste soprattutto dopo le leggi approvate in questi giorni), è quasi impossibile potersi riscaldare nei periodi invernali senza aver paura di intaccare il bilancio familiare complessivo…. E non parliamo della crescente difficoltà che ogni famiglia ha nel poter permettere ai propri figli gli studi desiderati. Ci hanno affamato grazie ad una politica dell’Austerità che non ha tenuto conto dei singoli cittadini ed ora, nel 2015 ci ritroviamo a fare i conti con povertà e disuguaglianza che vanno ad intaccare la dignità della persona.

Ovviamente non è così in tutta Europa… I più furbetti hanno saputo gestire e comandare a mestiere. Questo perchè c’è stata una mal distribuzione delle risorse economico-finanziarie, per cui troviamo ad assistere ad uno squilibrio eccessivo della ricchezza: secondo stime di Credit Suisse il 40% più povero si divide meno dell’1% della ricchezza netta totale europea. In altre parole, i 7 milioni di europei più ricchi possiedono la stessa quantità di ricchezza di 662 milioni di più poveri messi insieme.

Vi sembra normale tutto questo?
Dopo tutti i sacrifici che una persona fa nella vita, si ritrova con un pugno di “nulla” in mano.
Ormai siamo diventati polli da batteria. Galline dalle uova doro dalla quale attingere finché è possibile e la cosa più triste è che ci hanno messo nella situazione di non poter fare nulla.

FONTE: http://www.goccediliberta.it/page/6/
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