30 settembre 2015

SPECIALE IRAQ / ESPERTI MILITARI RUSSI, IRANIANI E SIRIANI ARRIVATI A BAGHDAD. L'ATTACCO FINALE ALL'ISIS SI AVVICINA


BAGHDAD - Esperti militari russi, iraniani e siriani sono giunti a Baghdad per iniziare le attivita' del centro di coordinamento d'intelligence militare tra Siria, Russia e Iran, mentre il primo ministro iracheno, Haider al Abadi, ha incontrato a New York il presidente russo, Vladimir Putin, a margine della 70ma Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo riferisce l'agenzia d'informazione irachena "Ipa". Putin e Abadi hanno discusso della situazione nella regione, del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due paesi e della guerra allo Stato islamico (Is). In particolare, i due leader hanno parlato "dei combattenti ceceni che hanno aderito all'Is, concordando che costoro rappresentano una minaccia comune per entrambi i paesi", si legge in un comunicato stampa dell'ufficio di Abadi. 

Putin, secondo il comunicato, ha garantito il pieno appoggio della Russia all'Iraq nella guerra contro il terrorismo. Il presidente russo ha sottolineato inoltre che Mosca e' interessata a investire nel paese arabo, in particolare nel settore dell'energia. Il premier Abadi, da parte sua, ha sottolineato "l'importanza di unire tutti gli sforzi internazionali, incluso quello profuso dalla Russia, per combattere il Daesh (acronimo arabo di Stato islamico in Iraq e in Siria, ndr) perche' rappresenta una minaccia per la regione e il mondo". Intanto a Baghdad il presidente della commissione parlamentare per la Sicurezza e la Difesa, Hakm al Zamili, ha confermato che gli esperti iraniani e russi sono arrivati nel paese per l'inizio dei lavori centro di coordinamento d'intelligence militare quadripartito.

Zamili ha sottolineato che "l'Iraq ha bisogno di scambiare esperienze e informazioni di intelligence con i diversi paesi, soprattutto quando risulta chiaro che gli Stati Uniti non sono riusciti a eliminare la minaccia dello Stato islamico, che anzi si espande". Prima della partenza per New York, il premier al Abadi aveva detto che l'Iraq ha bisogno di condividere informazioni con Russia, Siria e Iran per sconfiggere l'Is, in riferimento e' alla recente creazione di una "cellula di coordinamento militare" a Baghdad che comprende Russia, Siria, Iran e Iraq. Tale meccanismo e' volto alla raccolta di informazioni per coordinare gli sforzi nell'ambito della lotta contro lo Stato islamico. La struttura con sede a Baghdad vedra' il coinvolgimento dei rappresentanti dello Stato maggiore dei quattro paesi coinvolti nell'iniziativa.

Il premier Abadi aveva spiegato che l'Iraq accoglie con favore il "recente interesse" della Russia nella lotta con lo Stato islamico, confermando che al tempo stesso continuera' a collaborare strettamente con la coalizione guidata dagli Stati Uniti. Secondo il sito internet specializzato nell'analisi dell'intelligence "Debka", legato ai servizi segreti israeliani e alle frange piu' conservatrici dello Stato ebraico, non e' escluso che nell'immediato la sala comando di Baghdad potrebbe occuparsi dei voli militari russi, iraniani e cinesi attraverso lo spazio aereo iracheno.

Redazione Milano
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