24 settembre 2015

Soldati israeliani giustiziano una donna palestinese. Hamas chiama la resistenza armata

Soldati israeliani giustiziano una donna palestinese. Hamas chiama la resistenza armata

Il governo di unità nazionale Palestinese ha chiesto alle Nazioni Unite di formare una commissione d’inchiesta per esaminare le circostanze che hanno portato all’omicidio di Hadeel Hashlamoun, uccisa dai soldati israeliani ad al-Khalil City. Il governo ha detto che le immagini riprese e pubblicate da Youth against Settlements Coalition hanno rivelato che Hashlamoun non rappresentava alcuna minaccia per i soldati e che gli spari, a differenza delle affermazioni dei militari, non erano giustificati.

L’esercito israeliano, dal suo canto, si è difeso affermando che la giovane donna avrebbe “tentato di pugnalare un soldato”. Le foto, però, hanno rivelato un’altra verità: la donna palestinese non era vicina a nessun soldato che presidiava il cancello di ferro del Container Roadblock ad al-Khalil.



Testimoni oculari hanno rivelato che dopo essere colpita da numerosi proiettili, la ragazza è stata lasciata sanguinare dai soldati israeliani per più di mezz’ora. I medici della Mezzaluna Rossa Palestinese hanno tentato di raggiungere la giovane donna ferita, ma i soldati hanno impedito loro di avvicinarsi.

Un video girato dopo la sparatoria mostra coloni israeliani armati, presenti nel luogo dell’omicidio, che sorridono e chiacchierano prima che un soldato trascini il corpo della donna (per la testa) dal marciapiede.

Il gruppo di resistenza Hamas ha dichiarato che nessuna singola goccia del sangue della giovane donna andrà sprecata. Il gruppo palestinese ha quindi chiesto alle organizzazioni nazionali e internazionali per i diritti umani di documentare tali crimini israeliani contro i Palestinesi innocenti: “L’omicidio di Hadeel, insieme ai molti altri crimini commessi dall’occupazione israeliana quotidianamente, non lascia dubbi sul fatto che la resistenza armata è l’unica chiave per cacciare l’occupazione israeliana e impedire che siano commessi altri crimini contro il popolo Palestinese”.

Con fonte: The Palestinian Information Center

Tratto da: Sponda Sud
Posta un commento

Facebook Seguimi