17 settembre 2015

Siria: Arriva la cavalleria dell’aria russa

Siria: Arriva la cavalleria dell’aria russa
- di Patrick Cockburn –

The Independent – Soldati russi hanno preso piede sul terreno della Siria per combattere accanto all’Esercito siriano. Contemporaneamente dalla Russia sono arrivate un maggior numero di forniture di armamenti ed attrezzature per rafforzare il regime del presidente Bashar Al-Assad indebolito da quattro anni e mezzo di guerra .

“Un maggiore coinvolgimento russo potrebbe prolungare la guerra in Siria”, avverte il segretario di Stato USA John Kerry.

La Russia ha informato che ha pianificato il rafforzamento della sua base navale in Siria a Tartus. Queste sono storie emozionanti e che portano al ricordo della guerra fredda ma ancora c’è scarsità di fatti provati per sostenere come veritiere le denunce di un grande nuovo aumento della partecipazione russa nel conflitto in Siria.

Questo risulta dalle informazioni di una equipe di giornalisti russi e da “Ruslan Leviev” pubblicato sul sito web Bellingcat che previamente ha investigato la partecipazione militare russa in Ucraina. Non è il caso di dubitare che la Russia sia stata il principale fornitore militare della Siria per almeno 40 anni, e che sempre c’è stato personale militare russo nel paese. I funzionari statunitensi confermano soltanto che la Rusia ha inviato di recente due carri sa sbarco, aerei ed un piccolo numero di forze.

Il ministro degli Esteri della Russia, , Sergey Lavrov, ha detto che gli aerei russi che volano su un campo di aviazione vicino a Latakia portano soltanto “rifornimenti militari in conformità ai contratti in essere ed all’aiuto umanitario”.
La gran parte della pubblicizzazione dell’aiuto russo e dell’invio di soldati russi in Siria risulta da un video di una battaglia svoltasi il 23 Agosto al nord di Latakia. Mostra un moderno blindato russo BTR82, pilotato apparentemente da da soldati russi, per quanto ci sia una controversia sulle parole ascoltate. Un oratore arabo pensa che forse si sia ascoltato parole in russo ed altri pensano in inglese o in arabo.


Il 2 di settembre c’è stato un nuovo segnale della presenza russa quando affiliati di Al Qaeda in Siria, gruppo di Jabhat al-Nusra, hano mostrato le foto di aerei russi (Mig 29 ) volando con la forza aerea siriana ed un drone di vigilanza UAV nella zona occidentale di Idlib. Nella base di Tartus dove c’erano solo alcuni marinai russi, adesso si è incrementato il personale russo, probabilmente a difesa della base per il pericolo di avvicinamento dei miliziani jihadisti dalla zona di Idlib verso la costa. (…………)

Alla luce dei risultati catastrofici della guerra in Libia il governo russo ha dichiarato di opporsi a qualsiasi altro cambio di regime in Medio Oriente da parte occidentale. Tuttavia gli Stati Uniti continuano ad addestrare, armare e finanziare forze di insurrezione contro la Repubblica Araba di Siria. Eliminando il governo siriano probabilmente si creerebbe uno stato radicale e jihadista a Damasco e avverrebbero altri massacri e fughe in massa della popolazione creando un movimento di altri milioni di rifugiati.

La Russia ha deciso di utilizzare adesso le sue capacità militari per fare fronte ai piani degli Stati Uniti

by Elijah J. Magnier

La Russia sta fornendo alla Siria nuove armi avanzate di precisione e di alta capacità distruttiva. La Russia farà entrare in funzione presto nuove forze aeree sul cielo della Siria per colpire le milizie ribelli dei terroristi.
La partecipazione della Russia alla guerra aerea preoccupa adesso Israele che fino ad oggi aveva avuto campo libero per le sue incursioni con cui bombardava le truppe siriane.
Questo è la principale modifica nell’impostazione della Russia e sull’appoggio offerto al regime di Damasco, per prevenire il cambiamento del gioco sul terreno di battaglia in Siria.
La decisione della Russia proviene principalmente dalla necessità di impedire alle milizie ribelli jihadiste di conquistare il nord della Siria ( provincia di Idlib) e che hanno l’obiettivo di arrivare ad Hama ed a Damasco.

L’appoggio aereo russo per la Siria contro i vari gruppi di terroristi che attaccano le forze siriane permetterà un maggior numero di attacchi aerei contro queste milizie sostenute dalla Turchia, dall’Arabia Saudita e da Israele. Le forze aeree siriane ad oggi stanno effettuando più di 100 incursioni al giorno contro il nemico. Le forze russe si aggiungeranno a quelle siriane anche se non si conosce quale sarà il numero totale effettivo degli aerei russi che opereranno nei cieli siriani.


Il principale risultato che la Siria potrà ottenere dall’appoggio russo sarà quello di allontanare la minaccia delle forze aeree occidentali che minacciano il governo siriano sotto la mascheratura della “guerra al terrore”.

Inoltre, con i piloti e gli aerei russi nei cieli siriani , Israele non sarà più in grado di utilizzare la sua forza aerea in appoggio al gruppo Jabhat al-Nusra che di fatto sostiene (e da cui acquista il petrolio rubato dai pozzi nel Golan siriano).

Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia avevano annunciato di voler entrare sui cieli siriani per “combattere contro il terrore” dello Stato Islamico. La Russia utilizzerà la stessa motivazione per giustificare la sua presenza e le sue operazioni aeree di volo su Latakia. Semplicemente per il fatto di essere lì, avverrà che altri non saranno in grado di utilizzare le loro capacità per finalità più infami. Le informazioni aggiuntive ,che saranno prese dal cielo dai russi, serviranno anche per coordinare le operazioni in terra dell’Esercito siriano.

Le capacità di interdizione delle forze aeree russe si integreranno con la copertura della difesa aerea della flotta russa sulla costa siriana. La Russia ha annunciato varie simulazioni di difesa aerea con lancio di missili dalla costa della Siria, vicino a Tartus. Si sta procedendo a realizzare una nuova base di difesa aerea a terra nella zona di Latiaka. Non sarebbe sorprendente vedere, con il tempo, alcune unità navali cinesi assieme alla presenza russa.

Il segretario di Stato Kerry si è riferito alla Russia per affermare che il suo intervento in Siria potrebbe compromettere l’intervento degli Stati Uniti in Siria. Bene signore, questo l’unico proposito: il ministro delle Relazioni Estere russe Sergei Lavrov ha detto il venerdì che era necessario un coordinamento tra le forze militari della Russia e del Pentagono per evitare “incidenti non desiderati” in Siria, dove entrambi i paesi dispongono di una presenza militare.

Lavrov ha detto che la Russia seguiterà a fornire armi al presidente Bashar Al-Assad per sostenere le forze armate siriane nel combattimento contro i miliziani dell’ISIS.
Lo ha detto nel corso di una conferenza per informare che la Russia stava portando a compimento esercitazioni militari nel mar Mediterraneo, che sarebbero durate per un certo tempo, che queste avvengono in conformità con il diritto internazionale, con sufficiente preavviso.

Il Dipartimento di Stato, in mano ai neocons, ha reagito in modo infantile facendo pressioni su Grecia e Bulgaria per non permettere i trasporto aereo militare russo in transito sui loro paesi. Tuttavia ugualmente gli aerei russi hanno ottenuto di poter sorvolare i cieli di Iran ed Iraq, ed è poco probabile che tali paesi vogliano bloccare il volo degli aerei russi. (…..)
Qualsiasi tentativo da parte della Turchia, pressionata dai ” lunatici” del Dipartimento di Stato, di bloccare la rotta del mar del Bosforo tra Russia e Siria, sarebbe in violazione della Convenzione di Montreux e potrebbe interpretarsi come un atto ostile contro la Russia da cui la Turchia dipende per una grande quantità di fonti di energia.

Dopo aver perso il controllo sulla parte predominante curda della Città di Cizre, la Turchia deve tenere a bada la sua guerra civile interna che lo stesso Erdogan stupidamente ha acceso per recuperare una maggioranza parlamentare. Questa guerra interna renderà più difficile rifornire lo Stato islamico attraverso la Turchia come fino ad ora è accaduto.

Il piano degli Stati Uniti , quello di utilizzare la lotta contro la Stato islamico come una copertura per rovesciare il governo siriano, si trova adesso totalmente disfatto dall’intervento russo.

Nei mesi durante i quali le milizie islamista avevano attaccato il fronte sud con l’appoggio degli USA, non hanno portato a i ribelli a guadagnare terreno. L’Esercito siriano ha respinto l’attacco dello Stato Islamico su Deir ez-Zor e altri possibili attacchi delle milizie islamiste nel nord della Siria, dovranno sfidare la forza aerea russa.
Washington dovrà adesso decidere se sia utile un cambio di regime in Sira con un rischio di guerra con la Russia.


Traduzione e sintesi: Luciano Lago per Controinformazione
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