21 settembre 2015

Questo post è per te

Questo post è per te
“La Grecia ha bisogno di fare la riforma delle pensioni, per essere sicura di poter pagare le pensioni nei prossimi anni“.

Se questa frase di Mario Draghi, inviata per iscritto a un europarlamentare, non ti suona strano, è segno che ormai questa nuova architettura del mondo, per cui non è più la politica a decidere cosa bisogna fare (cioè tu) ma un banchiere, è diventata una cosa scontata. E questa è la cosa peggiore: un popolo talmente abituato a non contare più nulla che ormai non gli sembra neanche più strano. Certo è un sentimento molto lontano da quello che albergava nei cuori dei rivoluzionari, quelli che hanno costretto gli storici a riempire i testi scolastici dei loro sogni, delle loro battaglie, delle loro vittorie così come delle loro sconfitte. Ma anche abbastanza lontano dal sentimento che incendia gli animi tutte le volte che i cittadini tornano ad avere l’illusione di contare qualcosa, come nel 2013 quando in Italia il Movimento 5 Stelle si presentava per la prima volta nelle istituzioni di Roma e si portava via 9 milioni di voti, o come all’inizio di quest’anno, quando i greci festeggiavano una vittoria che sembrava preludere alla “cacciata dell’invasore”.

Nel mondo c’è gente che non ha niente, nessun diritto civile, nessuna rappresentanza politica, ma combatte per registrare anche solo piccoli miglioramenti, come la possibilità per una donna di avere una patente di guida. E poi c’è gente che aveva tutto, dopo averlo conquistato a caro prezzo, ma se lo sta lasciando sfuggire senza quasi battere ciglio, apaticamente riversa su una panchina mentre tutte le cose che contano gli passano davanti suscitando uno sbadiglio di rassegnazione.


Se invece, leggendo la frase che ieri Mario Draghi ha vergato su una missiva destinata a un rappresentante del popolo, hai pensato: “Hey, un momento, ferma! Quel signore è semplicemente un banchiere centrale. Un compito di responsabilità, certo, ma che ha a che fare principalmente con le politiche monetarie per il contenimento dell’inflazione. Non è stato eletto direttamente dai cittadini, ma attraverso giochi di potere, in maniera talmente indiretta da poter affermare senza paura che agisce praticamente al di fuori del controllo democratico. Faccia pure il suo mestiere, che è quello di emettere o ritirare liquidità quando serve, ma non si permetta di decidere quale amministrazione economica devono darsi i popoli sovrani, perché quello è il compito dei politici, cioè dei rappresentanti dei cittadini, e non dei banchieri“. Ecco, se hai pensato questo, anche se ci sei rimasto solo tu a pensarlo, forse allora abbiamo ancora una speranza. La speranza che tu sia il portatore sano di un virus che ha contagiato la maggior parte dei cittadini, dalle fasce meno abbienti (e meno responsabili) a quelle più facoltose, ai cosiddetti “intellettuali”: i giornalisti, molti filosofi, sociologi, la classe manageriale, i docenti, molti magistrati, gli industriali che vendono ai cinesi o delocalizzano, i funzionari statali, buona parte della politica.

Finchè ci sei tu, che magari te ne starai buono, congelato in una caverna per qualche migliaio di anni nell’attesa che un raggio di sole sciolga questa impenetrabile coltre di neve, o che magari un asteroide colpisca di nuovo l’Oceano Atlantico al largo delle coste del Messico, forse non tutto è perduto. Io conto su di te.

spaceplay / pause
 
qunload | stop
 
ffullscreen
shift + slower / faster
volume
 
mmute
seek
 
 . seek to previous
12… 6 seek to 10%, 20% … 60%

Posta un commento

Facebook Seguimi