05 settembre 2015

POLIZIA AUSTRIACA: 200 BANDE IN GRECIA DI TRAFFICANTI DI ESSERI UMANI. EUROPOL: 30.000 CRIMINALI IN QUESTO TRAFFICO



Ilbusiness della tratta di esseri umani dall'Afghanistan e dal Medio Oriente attraverso i Balcani, sino all'Ungheria e poi al Nord Europa, ha assunto dimensioni assai maggiori del contrabbando di armi e stupefacenti lungo la stessa direttrice, avvertono le principali agenzie di pubblica sicurezza europee.

Nella sola Grecia operano almeno 200 bande dedite al traffico illecito di esseri umani, denuncia il colonnello Gerald Tatzgern, capo del servizio di polizia austriaco dedito a contrastare questo fenomeno. "(Il traffico di esseri umani, ndr)

E' divenuto un business miliardario", ha recentemente denunciato il ministro dell'Interno austriaco, Johanna Mikl-Leitner. I trafficanti si sono radicati nell'intera regione; in Bulgaria, Ungheria, Macedonia, Romania e Serbia.

La loro presenza e' evidente fuori dalla stazione ferroviaria Keleti di Budapest, scenario in questi giorni di alcune tra le scene piu' tragiche e concitate dell'emergenza migratoria europea. Rob Wainwright, capo dell'agenzia di polizia europea Europol, ha dichiarato all'emittente radio irlandese Newstalk che le bande e le reti criminali dedite allo scafismo e al traffico di esseri umani contano almeno 30 mila affiliati. Dall'inizio dell'anno - ha spiegato Wainwright - l'Europol ha seguito in oltre 1.400 casi legati a questo fenomeno. 

A tutti costoro, si aggiungono le migliaia di trafficanti islamici di esseri umani che agiscono in Africa avendo le basi operative principalmente sulle coste libiche, dopo che Tunisia e Algeria hanno impedito con la forza che potessero essere organizzate partenze di clandestini dalle loro coste. Trafficanti che col ricavato dei barconi comprano armi per alimentare il terrorismo dell'isis in tutto il Nord Africa.

A fronte, quindi, di un vero e proprio esercito criminale formato da non meno di 50.000 uomini armati e disposti a tutto per i loro profitti immondi, e sono l'equivalente di due "corpi d'armata" degli eserciti convenzionali, l'Unione Europea cosa fa? Niente, sottostà al ricatto, paga e tace. E la Nato cosa fa? Niente. Lascia che agiscano, alimentando il sospetto che vi siano complicità. 

Redazione Milano.





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