28 settembre 2015

Magra figura del Pentagono in Siria: i “ribelli moderati” (addestrati dagli USA) si consegnano agli jihadisti con armi e bagagli

Magra figura del Pentagono in Siria: i “ribelli moderati” (addestrati dagli USA) si consegnano agli jihadisti con armi e bagagli

Gli USA hanno riconosciuto ufficialmente per bocca del colonnello Patrick Ryder, portavoce del CENTCOM (Comando USA), il quale, per mezzo di un comunicato, ha confermato che l’ultimo gruppo dei denominati “ribelli moderati”, fatti addestrare dal comando USA in Turchia, ha consegnato le sue armi ed equipaggiamenti, ricevuti dagli americani, compresi automezzi ed armi pesanti, al Fronte Al -Nusra, un gruppo terrorista affiliato ad Al Qaeda, che opera in Siria.

In cambio di questa resa, i “ribelli moderati” hanno ottenuto un salvacondotto per non essere oggetto di attacchi da questa milizia jihadista che controlla una parte di territorio in Siria. Il Colonnello Ryder ha ammesso che, se confermato, questo si deve considerare un fatto grave e preoccupante che costituisce una violazione delle direttive date dal Pentagono.

In realtà’ tutti gli osservatori sanno che questo è soltanto un’altro degli episodi già’ accaduti in precedenza: gli USA addestrano i terroristi che definiscono “moderati” e questi poi passano con armi e bagagli nelle fila dei gruppi jihadisti come Al-Nusra e l’ISIS che sono le milizie più’ forti che controllano le zone del territorio siriano da cui l’Esercito di al-Assad si è’ ritirato. Questi episodi segnano il fallimento della ambigua strategia dell’Amministrazione Obama che afferma di voler combattere contro l’ISIS ed anche rimuovere il governo di Assad dalla Siria. Il colonnello non ha mancato di dichiarare che “il comando USA sta indagando su quanto accaduto e fornirà’ la risposta appropriata”.

L’ultimo gruppo che si è’ consegnato ai miliziani jihadisti era conosciuto come “la Divisione 30 ” che avrebbe dovuto combattere sotto gli ordini del comando USA ed era stato addestrato ed equipaggiato dall’Esercito USA nell’ambito del programma stabilito da Obama di formare gruppi di “ribelli moderati” per contrastare l’Esercito siriano e le forze dell’ISIS. Un programma ormai naufragato nel discredito è che difficilmente potrà’ essere attuato dopo l’intervento delle forze russe e iraniane in appoggio all’Esercito siriano che hanno gia’ ‘ manifestato la loro determinazione a spazzare via tutti i gruppi terroristi che infestano il paese è che hanno compiuto ogni forma di efferatezze e crimini contro la popolazione civile.

Nonostante questo, gli USA e la NATO, che sono da oltre un anno in Siria a comandare una coalizione anti ISIS che si è’ distinta per la sua inconcludenza, continuano a chiedere a Mosca di non sostenere Il presidente Al-Assad che gli americani ed i loro alleati vorrebbero vedere rimosso dalla presidenza del governo siriano.
La risposta di Mosca di Mosca e di Teheran è’ stata netta e precisa : siamo in Siria per sostenere il legittimo governo siriano che e’ l’unico a combattere contro il terrorismo.
Il gioco sporco degli USA (e dei loro alleati) di favorire l’espansione dell’ISIS in Siria per giustificare poi una frammentazione del paese arabo in più entità sotto il controllo di Washington e dei sauditi, risulta spiazzato dall’intervento in forze della Russia e l’Amministrazione Obama si vede costretta a cambiare i suoi piani.

Fonti: HispanTv


Traduzione e commento: Luciano Lago per Controinformazione
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