18 settembre 2015

La pericolosa dittatura del pensiero positivo e del falso sorriso!


Sorriso e ottimismo sembrano essere diventati i mantra assillanti della società contemporanea, eppure forse sono solo in pochi a sapere che questa cosiddetta anfetamina del pensiero positivo a tutti i costi è esplosa da molti anni, ancor prima della bolla immobiliare americana.

Sorridi o muori: come il pensiero positivo si è preso gioco degli Italiani e del mondo. Credo che questo "MANTRA" sia riuscito a istupidire ulteriormente la maggioranza delle persone.

Basta guardarsi intorno per notare il percorso da noi intrapreso; è tutto un proliferare di persone banali sul “segreto della felicità” e sul proiettare un’immagine di sé ottimista e vincente.

Dilagano a macchia d’olio citazioni sul potere benefico di quello che dovrebbe essere considerato un atto spontaneo e s’invita la gente a pensare sempre positivo per numerosi motivi che riescono in modo astuto a colpire l’attenzione degli ingenui o degli insicuri. Sorridi per suscitare l’invidia altrui, pensa positivo per sconfiggere tutte le avversità della vita e raggiungere il successo.

Ho notato un aumento di sorrisi talmente fasulli da suscitare ilarità e la maggioranza delle persone che incontro quotidianamente indossa quella maschera di invulnerabilità come se volesse comunicare la propria potenza con quell’atteggiamento di ottimismo che si avvale della “certezza” di poter distruggere ogni negatività.

E se si legge nel viso di qualcuno uno sguardo neutrale o peggio ancora triste, quel povero disgraziato viene subito etichettato come potenziale perdente (sfigato).

Sorridi o muori è diventato dunque il nuovo mantra della società contemporanea.

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