23 settembre 2015

LA COMMISSIONE UE HA FINANZIATO IL PD

LA COMMISSIONE UE HA FINANZIATO IL PD

VERSATI 20MILA EURO PER LA FESTA DELL’UNITÀ DI MILANO. LE TRAME DEL DIRIGENTE IN CERCA DI UNA NOMINA.

La Commissione Europea, che rappresenta tutti i cittadini dell’Unione (e dunque anche noi), ha finanziato con circa 20mila euro il Partito democratico, che rappresenta i suoi elettori (cioè meno di un terzo degli italiani). È l’effetto strano e un po’ paradossale di quanto accaduto alla Festa dell’ Unità che si è svolta ai Giardini Montanelli di Milano. La rappresentanza italiana della Commissione, infatti, era presente con uno stand e con un po’ di personale.

Certo, in linea di principio si può anche ritenere utile presenziare a un evento per illustrare le attività che si svolgono a Bruxelles e delle quali molta gente è all’oscuro e anche per pubblicizzare la mostra che proprio in questi giorni si sta svolgendo nella stessa location (« European Space Expo », manifestazione itinerante sui progetti spaziali europei). Ma, a conti fatti, si tratta di una manifestazione di chiara matrice politica e che ha anche uno scopo di propaganda del Pd stesso. Insomma, non si possono mettere sullo stesso piano uno stand alla Festa dell’ Unità e quello al Meeting di Rimini dove pure la rappresentanza italiana della Commissione ha partecipato, una kermesse molto più ecumenica di quella renziana.

La decisione di partecipare all’happening democratico con lo stand da 20mila euro, secondo quanto riferiscono fonti bene informate, sarebbe ascrivibile a Emilio Dalmonte, direttore facente funzioni (il suo ruolo è quello di vicedirettore e capo del settore politico, ndr ) della rappresentanza della Commissione Ue a Roma. Il «facente funzioni» deriva dall’attuale vacanza della posizione: è da poco scaduto il mandato dell’ex numero uno Lorenzo Battistotti. A Dalmonte non dispiacerebbe prendere il posto di Battistotti, ma la nomina spetta alla Commissione. Chi è il rappresentante italiano nell’esecutivo comunitario? L’ex ministro degli Esteri, Federica Mogherini, che da circa un anno è Lady Pesc, il responsabile (virtuale) della politica internazionale dell’Europa. E di che partito è Mogherini? Ma del Pd, ovviamente: l’ha messa lì Matteo Renzi.

La presenza dello stand della Commissione a una festa di partito, secondo quanto riferiscono i rumors , sarebbe perciò direttamente collegabile alla moral suasion che il governo italiano è in grado di esercitare per quanto concerne la nomina del direttore dell’ufficio di rappresentanza in Italia.

D’altronde, Dalmonte ha partecipato più volte, in virtù del suo ruolo, a eventi organizzati dai democratici su tematiche europee, soprattutto in occasione di campagne elettorali. È inoltre componente del comitato scientifico della Fondazione Renzo Imbeni, intitolata all’ex numero del Pci bolognese nonché eurodeputato scomparso dieci anni fa. E anche il profilo Twitter di Dalmonte sembra tradire una certa simpatia «sinistra». Circa due anni fa twittò «27 novembre 2013. Ore 17.43. Avvistata su Roma una stella decadente», un ironico e chiaro riferimento alla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Tweet ironici, mai direttamente critici come quello su Casini del settembre 2013 («Festa #Udc. #Casini è come il #virus dell’influenza, che ogni anno ritorna»). O il più recente sul leader del Carroccio: «Nuova dichiarazione choc di #Matteo #Salvini: la #Lega boicotterà #Montalbano! Non possiamo accettare che l’attore sia uno #Zingaretti…».

Sul premier Matteo Renzi le battute sono state molto più contenute, tipo «Sergio Mattarella è l’anagramma di Matteo si rallegra» in occasione dell’elezione del capo dello Stato. La passione di Dalmonte sono i tour in bici: l’America coast to coast , la Gran Bretagna… Per il nuovo incarico la volata è appena cominciata.

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