25 settembre 2015

Il siriano sgambettato in Ungheria? In patria era un terrorista

Il siriano sgambettato in Ungheria? In patria era un terrorista

Ne avevamo parlato sulla nostra pagina facebook, di seguito l’articolo di Roberto Derta:

Roma, 24 set – Gli elementi per la storia strappalacrimec’erano tutti: un uomo un po’ in carne e un po’ goffo, con suo figlio in braccio, che scappa dalla guerra in Siria; dall’altra parte la giornalista ungherese che gli fa lo sgambetto, facendolo rotolare rovinosamente a terra, perfetta vittima sacrificale vista anche la nazionalità e le posizioni del premier di Budapest.

Sarebbe finito qui, non fosse che dietro la vicenda c’è anche dell’altro. E cioè che il povero padre, che con quel suo incedere un po’ stentato sembrava uscito da un cartone animato nel quale, ca va sans dire, rappresenterebbe il buono per antonomasia, il realtà proprio buono non è. Anzi, è un terrorista.

Trattasi, secondo numerosi fonti siriane, di Osama Abdul Mohsen, combattente del fronte Al Nusra, l’organizzazione dei sedicenti “ribelli” affiliata ad Al Qaeda. “Osama Abdul Mohsen si unì ai gruppi terroristici nel 2011 e ha commesso crimini contro le minoranze civili, tra cui i curdi”, spiegano dal Democratic Union Party, formazione curdo-siriana.

Prima di approdare in Europa spacciandosi per rifugiato ed ottenere pure un incarico da allenatore in Spagna, insomma, Osama si dilettava negli attacchi contro la popolazione csiriana, martoriata da anni di guerra civile. Ulteriore prova è data dal fatto che Osama è stato fino al 2010 allenatore della squadra di calcio della città di Deir ez Zor, l’Al Fotuwa, molti giocatori della quale si unirono alle schiere degli jihadisti.

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