28 settembre 2015

Il Papa all’Onu: “No all’aborto e rispetto della distinzione tra uomo e donna”

Il Papa all’Onu: “No all’aborto e rispetto della distinzione tra uomo e donna”

Il viaggio di Papa Francesco assume giorno dopo giorno dimensioni sempre più importanti e si candida ad essere un momento cruciale della storia non solo della Chiesa, ma di tutti noi. Con le sue parole rivolte senza alcun timore reverenziale ai potenti del mondo, il Papa sta scuotendo le coscienze di tutti. Lo ha fatto durante il viaggio a Cuba dove non ha esitato a criticare le ideologie che minano la pace, lo ha fatto davanti ai vescovi americani parlando di pedofilia nel clero, al Congresso americano dove ha detto chiaramente no alla pena di morte e al commercio delle armi e ha proseguito poi nella sua visita all’Onu, quinto pontefice nella storia a varcare la soglia del Palazzo di vetro di New York.

Davanti agli uomini più potenti del mondo Papa Francesco ha parlato dei temi più delicati, quelli che riguardano tutti noi e soprattutto i più deboli e i meno tutelati. Tra i passaggi più importanti quello in cui ha parlato di povertà e ambiente: “Nessuno calpesti gli altri sentendosi onnipotente. Gli organismi finanziari vigilino per uno sviluppo sostenibile perché anche il degrado dell’ambiente dove sono costretti a vivere gli esclusi, costituisce oggi cultura dello scarto”. Bergoglio ha poi rivendicato il “diritto all’istruzione – anche per le bambine (escluse in alcuni luoghi) – che si assicura in primo luogo rispettando e rafforzando il diritto primario della famiglia a educare e il diritto delle Chiese e delle altre aggregazioni sociali a sostenere e collaborare con le famiglie nell’educazione delle loro figlie e dei loro figli”.

Altro passaggio fondamentale quello su aborto e rispetto della naturale distinzione tra uomo e donna. Ecco le parole del Papa: “La difesa dell’ambiente e la lotta contro l’esclusione esigono il riconoscimento di una legge morale inscritta nella stessa natura umana, che comprende la distinzione naturale tra uomo e donna e il rispetto assoluto della vita in tutte le sue fasi e dimensioni”.

Infine un importantissimo appello alla pace: “La guerra è la negazione di tutti i diritti e una drammatica aggressione all’ambiente. Se si vuole un autentico sviluppo umano integrale per tutti, occorre proseguire senza stancarsi nell’impegno di evitare la guerra tra le nazioni e tra i popoli”.

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