20 settembre 2015

Il giudizio di Cossiga su Draghi


Quanto dichiara il defunto ex presidente della Repubblica Cossiga in questo video tratto da "Striscia la notizia", evidenzia alcuni tratti della realtà nazionale.
Da una parte c'è una persona notoriamente «informata sui fatti», che ammette di essere stato uno dei fautori della nomina di Draghi. La cosa non ci stupisce perchè sappiamo bene chi è stato Cossiga. Ma il fatto che costui dichiari con molta franchezza che razza di uomo sia Draghi ci stupisce ancor meno. Solo "uomini" di tal fatta (e diciamo uomini perchè indossano dei vestiti che li qualificano come tali), costituiscono quella razza di SERVI di cui si avvale la finanza internazionale per il suo progetto, spesso purtroppo avveratosi, di DOMINIO sugli esseri viventi. Tutti i viventi, come ben dimostrano le strategie globaliste delle Multinazionali.
L'altro aspetto che il video evidenzia è l'atteggiamento contemporaneamente preoccupato e servile del classico personaggio da macchietta, che tipizza una forma di italiano: quello descritto con grande maestria da Alberto Sordi in tutti i suoi film/denuncia. Giurato ne è l'incarnazione evidente e vivente. Questa "razza" di italiani è sempre presente nel nostro paese e noi possiamo tranquillamente dichiarare che per noi sono molto meglio gli "immigrati", specie quelli che ci giungono dal terzo mondo, che hanno comunque una dignità innata, retaggio di culture ancestrali ancora viventi in loro, che non questi Pulcinella nostrani, abituati ad un numero infinito di giravolte quali fossero trottole da manovrare con la frusta.
Un'ultima considerazione riguarda il gioco politico in atto.
Da una parte abbiamo un gruppetto di opportunisti, Gianfranco Fini in testa, che in previsione di una "caduta" di Berlusconi a causa della sua politica estera invisa a USA/Israel, ritengono invincibile, almeno per l'Italia, il POTERE amerikanocentrico e si dichiarano pronti a servirlo con molta partecipazione, nella tradizione del vecchio MSI e del più nuovo AN, di cui il Fini è stato un estensole, con la benedizione USA/Israel.
Dall'altra abbiamo la cosiddetta "Sinistra" il cui fine è chiarissimo: sostituire Draghi a Berlusconi. Infatti, il fine del loro agire, espresso con molta chiarezza dal "morto-di-sonno Bersani", non è di andare alle elezione, nelle quali perderebbe lui e tutta la "corte dei miracoli" che lo segue (Veltroni, D'Alema, Rutelli, Casini), ma soltanto di attuare uno pseudo colpo di stato sostituendo il governo Berlusconi con uno Draghi e solita accozzaglia di servi della finanza: Amato, Ciampi, Prodi, qualche altro banchiere di rango etc...).
Questa è la ragione per la quale i berlusconiani insistono: «O conferma del governo il prossimo 14 dicembre o elezioni anticipate».


Giorgio Vitali
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