28 settembre 2015

I Supermercati? Lobby di potere! Ci hanno impoverito con le loro strategie di mercato: un’Italia al fallimento

Supermercati e Lobby

Oggi viviamo nell’ epoca dei supermercati, dei grandi negozi di distribuzione di cibo e altro i quali comandano la nostra vita, anche se indirettamente.
Il più delle volte con le loro campagne di promozione, ci spingono all’acquisto, ci inducono a scelte non volute ma semplicemente dettate dalla loro abilità a catalizzare la nostra attenzione.

Fino agli anni 80′ non esistevano i supermercati, e tutte le famiglie italiane facevano la spesa nei negozi di generi alimentari, dal fruttivendolo, dal macellaio e nelle pescherie, dal panettiere, fino a qualche anno prima anche nelle latterie, che vendevano latte prodotto nel territorio.

Un tempo di vendeva e si acquistava diversamente….Sostanzialmente vi erano 3 modi:
Passavano i “viaggiatori”, ovvero il camioncino dell’azienda casearia, oppure del salumificio, etc. che forniva i negozianti della zona.
C’erano i distributori della zona: le aziende più grandi e organizzate hanno dei distributori di zona, con giacenze in magazzino di merce.
Andavi dal produttore direttamente! In alcune zone d’Italia, molti commercianti, e persino alcuni cittadini, andavano dai produttori della zona, acquistavi direttamente.

LA FRUTTA?
C’erano i fruttivendoli, ed i grossisti che li rifornivano.
I nostri agricoltori stavano bene, facevano affari, e la differenza tra prezzo all’origine e quello al banco, era ben proporzionato. 

Oggi invece, cari amici, le grandi lobby hanno fatto chiudere le nostre aziende agricole, oppure sopravvivono e guadagno pochissimo, in quanto la grande distribuzione impone prezzi bassissimi, o acquista dall’estero!!! Inoltre sulle nostre tavole prodotti avvelenati, come hanno mostrato recentemente “Le Iene” (leggete questo articolo di Alessandro Raffa di nocensura in merito) poichè in nord Africa come altrove fuori dall’Europa, è ancora consentito l’uso di pesticidi velenosissimi e cancerogeni, messi al bando dall’UE. 

L’UE dovreebbe bloccare le importazioni da chi usa questi veleni, ma non avviene e il 50% dei campioni analizzati dalle Iene erano avvelenati, sia da sostanze lecite ma in dosi 5 volte più alte del consentito, sia da veleni cancerogeni illegali.

Negli anni 80′ aprirono i primi supermercati, e da subito fecero crollare gli affari del “commerciante sotto casa”, poiché i supermercati, acquistando elevati quantitativi dei prodotti, direttamente dai produttori (senza far ricorso a grossisti) riuscivano a fare dei prezzi sensibilmente più bassi.
In quel periodo miravano a conquistare il mercato, e avevano margini di guadagno molto minori a quelli di oggi! Hanno messo fuori mercato gli alimentari facendoli chiudere e una volta che hanno assunto il controllo totale della distribuzione di cibo, si sono fatti concorrenza tra loro…MA NON A RIBASSO….e così in men che non si dica hanno aumentato i prezzi!

I negozi di generi alimentari, hanno visto crollare il loro volume d’affari, perché ben presto solo gli anziani rimasero fedeli al loro commerciante sotto casa. Chi invece ha potuto spostarsi a caccia di convenienza lo ha fatto!

La maggioranza delle famiglie modificò le proprie abitudini: anziché acquistare il cibo pressoché quotidianamente, iniziò a fare una grossa spesa settimanale di generi alimentari dal supermercato, acquistando dall’ alimentari sotto casa solo il pane fresco e quello di cui ti veniva voglia, senza recarti a fare la fila al supermercato. Una sera un etto di prosciutto, poi una mozzarella, etc.

IL CROLLO FU TALE CHE IL 90% DEGLI ALIMENTARI HANNO CHIUSO I BATTENTI ENTRO 10 ANNI DALLA NASCITA DEI SUPERMERCATI!

A CAUSA DI QUESTI CAMBIAMENTI DI ABITUDINI E MANIPOLAZIONI DI MERCATO, MIGLIAIA DI FAMIGLIE ITALIANE HANNO MODIFICATO LE PROPRIE ABITUDINE ED ALTRE INVECE, HANNO PERDUTO LA PROPRIA ATTIVITA’: Un tempo redditizia, nelle quali lavorava una famiglia. 
Al posto di questi posti di lavoro, ne sono stati creati altri, da dipendenti, con contratti oggi precari e sottopagati.

Questo ha IMPOVERITO notevolmente la società. Perché le famiglie dei commercianti, se guadagnavano bene, investivano sul territorio, facevano girare l’economia… i lobbisti invece no. Hanno le sedi legali nei paradisi fiscali, e DEPREDANO IL TERRITORIO in cambio di posti di lavoro sottopagati! Soldi che finiscono alle Cayman…

DOPO ESSERSI IMPADRONITI DEL MERCATO DEL CIBO A 360° i nostri amici lobbisti hanno pensato bene di volgere il loro sguardo agli altri settori: facendo chiudere negozi di arredamento, e di molte altre categorie… quello che vendono lo sapete. E’ sotto gli occhi di tutti, Però sanno abbindolare e convicere, sanno vendere e propinare cose di dubbia provenienza e di scadente valore.

COSI’ FACENDO NON HANNO DISTRUTTO SOLO IL TESSUTO COMMERCIALE: MA ANCHE QUELLO INDUSTRIALE!!! PERCHE’ SE IL COMMERCIANTE SI RIFORNIVA DAI PRODUTTORI DI ZONA, I PIU’ VICINI, O COMUNQUE “NAZIONALI”, LA GRANDE DISTRIBUZIONE SI RIFORNISCE ALL’ ESTERO, LADDOVE LE MULTINAZIONALI SFRUTTANO MANODOPERA A BASSISSIMO COSTO, MODERNI SCHIAVI LEGALIZZATI CHE ANZICHE’ AVERE LE CATENE ALLE GAMBE SONO COSTRETTI A LAVORARE 15 ORE AL GIORNO PER POCHI DOLLARI, PER SOPRAVVIVERE

Se i politici avessero voluto fare gli interessi della popolazione, avrebbero impedito tutto questo. Sarebbe stato sufficiente imporre dazi doganali: anziché produrre in Italia una scarpa al costo di 10 euro, vai a produrre nel sud-est asiatico per 1 euro? E io ti chiedo 9 euro di dazi doganali! Rendendo impossibile importare prodotti. Invece i dazi doganali sono stati inadeguati, incidevano poco e rendevano comunque conveniente la delocalizzazione o l’importazione dall’estero. Con l’UE poi abbiamo aggiunto alla concorrenza estera anche quella interna, dell’est europeo.

DIETRO ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE OVVIAMENTE CI SONO LE POTENTI LOBBY, GRUPPI MULTINAZIONALI ALLA BASE DEI QUALI CI SONO LE BANCHE, LE POTENTISSIME BANCHE, GOLDMAN SACHS, JP MORGAN, MORGAN STANLEY E MOLTE ALTRE. In molti casi la grande distribuzione ha iniziato anche a produrre (sempre nel sud del mondo) parte della merce in vendita.
E’ CONVENUTO AGLI ITALIANI METTERSI IN MANO A QUESTE GRANDI MULTINAZIONALI? FAR CHIUDERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI NEGOZIANTI, ETC?
Inizialmente facendo la spesa al supermercato risparmiavi, è innegabile, in questo modo hanno conquistato il mercato, sbaragliato la concorrenza del piccolo commerciante che non poteva competere. E quando hanno conquistato il mercato, i prezzi sono iniziati a lievitare…E OGGI SPENDIAMO, IN PROPORZIONE, MOLTO DI PIU’ DI QUANTO SI SPENDEVA 30 ANNI FA PER FARE LA SPESA, PER SFAMARE UNA FAMIGLIA!!! I produttori di arance vengono presi per il collo: “ti compriamo tutto il raccolto, ma a 5 centesimi al kg, ok? Altrimenti compro le arance tunisine che mi costano 3 centesimi al kg, prendere o lasciare?” 
E SE NON VOGLIONO FAR MARCIRE I PRODOTTI LASCIANDOLI SUGLI ALBERI (raccoglierli senza venderli sarebbe solo un costo aggiuntivo) DEVONO ACCETTARE QUESTE CONDIZIONI… capite? Poi ci meravigliamo se nei campi, a Rosarno, impiegano, per 10 euro al giorno, dei poveri disperati stranieri? Il produttore per riuscire a guadagnare qualcosa, e ben poco, con quei prezzi bassi, è COSTRETTO ad utilizzare manodopera sfruttatissima e utilizzare pesticidi per massimizzare il raccolto e aumentare il profitto. Arance che poi arrivano sugli scaffali del supermercato a 2€ al chilogrammo!!! Se al produttore anziché arrivare 5 cent al chilo ne arrivassero 30, potrebbe certamente dare lavoro dignitoso ai lavoratori. Poi in alcuni territori c’è il problema della criminalità organizzata, ma la questione è quella.

CAPITE COSA è SUCCESSO?
Il popolo, ignaro, si è consegnato a queste lobby… e oggi se vogliamo mangiare, dobbiamo rivolgerci a loro. Almeno nel 90% del territorio italiano la situazione è questa! Il potere che hanno queste lobby, se ci pensate, è IMMENSO!

UNA CLASSE POLITICA SERIA, CHE HA A CUORE LE SORTI DI QUESTO PAESE, AVREBBE IMPEDITO TUTTO QUESTO. MA UNA CLASSE POLITICA DI DISONESTI INVECE PREFERIREBBE LUCRARE SU TUTTO QUESTO, INVESTENDO SOLDI PER PARTECIPARE AL BUSINESS, OPPURE INCASSANDO MAZZETTE MILIONARIE DA LOBBY CHE AVRANNO INTROITI MILIARDARI, PER SVENDERE IL PAESE. GIUDICATE VOI QUAL è IL NOSTRO CASO… Poi parlano di crisi, di superare la crisi, di posti di laovoro…e la gente gli crede!

Questo perché politici e mass media NON NE PARLANO, E ANZI OCCULTANO la questione, distraendo e deviando la colpa verso altre vicende, magari il barista sotto casa che non fa uno scontrino… I grandi media si dividono in 2 categorie: quelli controllati direttamente dall’elite, e quelli controllati attraverso contratti pubblicitari: le grandi multinazionali investono ogni anno decine, se non centinaia, di milioni di euro in pubblicità, e sono gestite per lo più da poche, ma influenti agenzie.
Se un giornale attacca un’azienda gestita dall’agenzia, rischia che questa non gli passi più la pubblicità… necessaria per sopravvivere. Se invece un media difende a spada tratta i loro interessi, anche a costo di mentire spudoratamente, magari ottiene maggiori investimenti… ecco spiegato il servilismo e l’intoccabilità di certi grandi marchi e/o gruppi.

E l’Italia, sta per avere il suo declino, deciso a tavolino da qualcuno. Per arrivare al livello di declino raggiunto ovviamente non bastava quanto descritto sopra, pur essendo una grande mazzata. Le cause della crisi sono da ricercare nel sistema monetario, bancario e finanziario, ovvero nella mancanza di sovranità monetaria e l’assoggettamento a un debito pubblico inestinguibile, che ci costa 100 miliardi all’anno solo di interessi!! Soldi che dall’economia reale vengono sottratti e condotti nei caveau delle banche!
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