25 settembre 2015

I crimini di guerra degli USA e della NATO in Siria

I crimini di guerra degli USA e della NATO in Siria

- di Christopher Black –

La notizia della richiesta fatta dagli USA alla Grecia ed alla Bulgaria di bloccare il transito agli aerei cargo russi (quelli che portano aiuti alla Siria ) nel loro spazio spazio aereo, rappresenta una estensione logica dell’aggressione criminale contro la Siria che viene attuata dalle potenze della NATO e dai loro alleati nella regione. L’alleanza della NATO ha portato a compimento una guerra di aggressione contro la Siria dal 2011, quando era riuscita a distruggere la Libia ed è stata la responsabile delle ondate di umanità che sono fuggite dai bombardamenti della NATO, e che adesso cercano di fuggire dalle violenze dei miliziani Takfiri che la NATO ha utilizzato come propri ausiliari.

Queste azioni sono chiaramente crimini di guerra di primo ordine, sono violazioni della carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e di ogni regola morale. La miseria delle popolazioni dei paesi caduti sotto l’attacco, che si vedono obbligate a fuggire e si sono trasformate in rifugiati nel cuore della stessa alleanza che sta attaccando i loro paesi, va molto più in là delle parole. Le immagini ci bombardano diariamente. Tuttavia le immagini non sono presentate dai media occidentali per creare un richiamo a favore della pace nella regione. Invece di questo, come si può vedere nelle recenti dichiarazioni dei leaders britannici, dei leaders francesi e di quelli americani, le immagini sono quelle che si utilizzano per manipolare le emozioni dei cittadini dei paesi della NATO in modo da giustificare una richiesta di aggressione militare contro la Siria, che andrebbe a creare più miseria, più vittime e più rifugiati.

La diffusione di storie dei rifugiati siriani nella stampa occidentale viene utilizzata come uno strumento di propaganda che risulta facile da vedere se lo paragoniamo con la situazione dei rifugiati che provengono dalla Libia e dall’Ucraina. La popolazione libica, in buona parte, è dovuta fuggire dall’inferno che la NATO ha creato già da quattro anni, con migliaia di persone che arrivano in Europa principalmente sulle coste dell’Italia.

Tuttavia non c’è stata alcuna chiamata per i gangster mafiosi che la NATO sta installando in sostituzione di quella che era la Repubblica progressista della Jamahiriya, nessuna chiamata a restaurare la società civilizzata che esisteva prima che Gheddafi fosse butalmente assassinato dalle stesse forze, nessuna chiamata per un cambio di regime a Tripoli. In sostituzione di quello il caos, il gangsterismo e tutto il resto regnano sovrani in quel paese.

In Ucraina più di un milione di persone sono fuggite dai massicci attacchi armati della giunta di Kiev effettuati contro il suo stesso popolo, lo stesso tipo di attacchi che i paesi della NATO hanno utilizzato come pretesto per giustificare il loro attacco alla Libia. (Il doppio standard degli USA e della NATO).
Le marionette di Kiev hanno utilizzato i bombardamenti sui civili, proiettili al fosforo bianco, bombe a grappolo ed altre armi proibite e le hanno utilizzate non su obiettivi militari delle forze di resistenza ma contro edifici redidenziali, negozi, scuole, ospedali, centrali elettriche ed altre infrastrutture civili.

Alimenti e forniture di medicinali sono bloccate, La popolazione del Donbass si trova sotto assedio. Tutte queste azioni costituiscono crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Tuttavia. i media occidentali non dicono una sola parola su questi episodi. Non risulta alcuna chiamata da Washington o da Londra o da Parigi, o da Ottawa per bombardare Kiev e rimuovere Poroshenko. Al contrario riforniscono lui ed i suoi amici delle bande neo naziste di Kiev con armi, finanziamenti ed inviano le proprie forze militari per facilitare questi attacchi criminali.

Il doppio standard e la profonda ipocrisia ed il cinismo dimostrato dai governi della NATO e dai media occidentali che che diffondono le informazioni alla gente, deve scuotere ciascuno dalla convinzione di una pretesa “superiorità” della civiltà occidentale. In contrasto con questo, la Federazione Russa ha accolto oltre un milione di rifugiati tanto lontano dall’Ucraina senza lamentarsi, mentre i paesi della UE discutono duramente fra di loro quando devono farsi carico dei rifugiati che loro stessi hanno causato , mentre allo stesso tempo si ravvivano le fiamme della xenofobia tra le loro popolazioni. In ogni caso a seguire, le motivazioni sono completamente diverse. I russi vogliono aiutare le persone che sono state oggetto di attacchi della NATO e del suo governo fantoccio di Kiev. I governi europei desiderano soltanto utilizzare i rifugiati come mezzo per creare isteria in Europa, in modo che la propria opinione pubblica appoggi un attacco della NATO in Siria.

Da quando questi ipaesi della UE, in un modo o in un altro, appoggiano le forze che hanno attaccato la Siria ed hanno applicato l’embargo contro il paese, sono responsabili in virtù del diritto internazionale per accogliere e assistere i rifugiati che hanno loro stessi creato. Si devono seguire certe norme umanitarie nel trattamento di quelli, ma invece vediamo le immagini di quelle persone alimentate come animali e prese a calci dagli stessi giornalisti inviati dagli stessi media per informare sulla crisi umanitaria.

Tuttavia adesso la situazione si è aggravata ancora di più con gli Stati Uniti che esigono che la Grecia e la Bulgaria impediscano il passaggio delle forniture di aiuto della Federazione Russa chiudendo il loro spazio aereo , un tentativo di bloccare completamente queste forniture. La Grecia ha trovato il valore di rifiutare la richiesta. La Bulgaria, a sua vergogna, ha deciso di” leccare gli stivali” del padrone USA. Gli USA cercano di giustificare la loro richiesta, argomentando che alcuni di questi voli si utiolizzano per consegnare forniture militari alla Siria. Se questo avviene pertanto quale sarebbe il problema? La Russia dispone di ogni diritto di appoggiare il governo della Repubblica Araba di Siria nella sua lotta contro l’alleanza NATO-Saudi -Israele e ausiliari che combattono in Sira sotto le sigle di ISIS o Al Qaeda e lo hanno fatto apertamente fin dall’inizio.

Non esiste un atto delle Nazioni Unite che approvi l’embargo di armi contro la repubblica di Siria e gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno quotidianamente fornendo armi a questi gruppi di miliziani ed hanno fatto sapere anche che delle loro forze speciali stanno operando sul terreno assieme con questi gruppi. Soltanto l’altro giorno si è interrotta la storia dell’Esercito israeliano che trasferisce i feriti di questi gruppi di miliziani per assisterli negli ospedali delle zone occupate, tanto che uno deve chiedersi se questi che stanno aiutando non siano di fatto forze speciali al servizio di Israele.
Gli americani ed i britannici sono adesso non soltanto preoccupati per le forniture miltari dei russi che si vanno a consegnare a Damasco. Vogliono anche che il popolo siriano debba sperimentare il massimo grado di miseria e di disperazione come castigo per il loro appoggio al proprio governo e per cercare di forzarli a rivolgersi contro. Di fatto i governi della Federazione Russa e della Siria affermano che molti voli vanno ad offrire loro i tanto necessari aiuti umanitari che comprendono forniture di prodotti medici, generatori di energia per gli ospedali, alimenti, brandine per i rifugiati dell’interno del paese ed altre forniture per alleggerire le sofferenze della popolazione siriana di fronte agli attacchi statunitensi provocati contro di loro.

Una persona potrebbe domandarsi: dove sono le forniture umanitarie degli americani e degli europei per la popolazione siriana? Dove sono le navi e gli aerei che dovrebbero portare le stesse forniture umanitarie che i russi stanno portando? Se queste di fossero consegnate e se questi avessero insistito per fermare gli attacchi terroristi in Siria non ci sarebbe questa ondata di rifugiati. In realtà vogliono che si crei la massa di rifugiati per dare adito alla propaganda di guerra e per questo non vogliono fornire soccorsi.
La Russia ha tutto il diritto diritto di appoggiare il governo della Repubblica Araba di Siria fornire aiuti umanitari alla popolazione che si trova da quasi cinque anni sotto gli attacchi dell’alleanza NATO-Sauditi – Israele e milizie terroristiche.

Il tentativo di bloccare la consegna di quantitativi di prodotti per asssistenza umanitaria deve considerarsi come un crimine di guerra in virtù del diritto internazionale, includendo la Convenzione di Ginevra, i principi stabiliti a Norimberga e lo Statuto di Roma che stabilisce le definizioni dei crimini di guerra sotto la giurisdizione della Corte Penale Internazionale. Il blocco dell’asssitenza umanitaria costituisce un delitto di assassinio, a tratti inumano, il castigo collettivo, una azione destinata a ottenere la distruzione fisica della popolazione e della nazione, oltre ad altri delitti connessi che sono stati commessi contro i civili siriani. Ogni leader europeo che partecipa alla cospirazione criminale deve essere accusato di crimini di guerra. Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe essere il numero unoi sul banco degli accusati. Yuttavia il dirittto internazionale si trova nei suoi uffici dell’Aja e si rigira i pollici mentre Damasco, Aleppo ed Donetsk bruciano.

Le cataste dei morti straboccano dai cimiteri. Montagne della miseria della vita. La speranza che rimane per la pace e la sicurezza, compreso per un poco di bontà in questa vita, gocciola al di fuori delle nostre vene con ogni goccia di sangue versata dalle vittime di queste guerre della NATO.
E’ molto facile rimanere vittime della disperazione, mi dispero ma dobbiamo resistere. Dobbiamo esigere di fermare queste guerre, dobbiamo smettere di oziare con riserva di metterci la faccia e navigare in internet, uscire da questi mondi artificiali che si sono costruitio per farci diventare come zombi della vita ed uscire sullle strade dove siamo, dove ancora ci temono e dove possiamo gridare la nostra indignazione e le nostre richieste tanto forte da far tremare le pareti dello stesso stato.

Fonte: Journal-Neo

Traduzione: Luciano Lago per Controinformazione
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