03 settembre 2015

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG: L'ITALIA NON FA CONTROLLI A MIGRANTI E PROFUGHI, COSI' SCHENGEN COLLASSA E LA UE CROLLA


BERLINO - Il principale quotidiano tedesco, da sempre voce ufficiosa - e talvolta ufficiale - del governo Merkel, attacca con durezza, nell'edizione in edicola questa mattina, l'Italia di Renzi sull' immigrazione clandestina.

"L'Italia ha annunciato ieri la reintroduzione provvisoria dei controlli delle persone ai confini con l'Austria in risposta a una richiesta in tal senso formulata dalla Germania, in difficolta' a causa dei flussi migratori diretti verso i suoi confini. Tuttavia - scrive il quotidiano tedesco "Frankfurter Allgemeine Zeitung" - sembra che il Belpaese non abbia alcuna intenzione di assumere impegni precisi in merito all'identificazione dei migranti che sbarcano sulle sue coste".

Parole come pietre.

A titolo di "aiuto tra paesi confinanti" con la Baviera, la provincia autonoma del Sud Tirolo ospitera' circa 400 migranti in attesa che la Baviera predisponga le strutture per la loro accoglienza. "Vogliamo convincere i migranti a fermarsi prima del confine", ha dichiarato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. Nel solo mese di agosto, infatti, sono arrivati in Germania piu' di centomila profughi e richiedenti asilo: si tratta di un dato senza precedenti, scrive sul quotidiano tedesco l'editorialista Klaus-Dieter Frankenberger, sottolineando che questi drammatici flussi migratori non rappresentano un evento passeggero.

Anche la disponibilita' dell'Italia a reintrodurre temporaneamente i controlli sul Brennero, continua Frankenberger, non servira' ad alleviare l'entita' della crisi: se le autorita' italiane prendessero sul serio tali controlli - critica il giornale in prima pagina - la maggior parte dei profughi e dei migranti non proseguirebbero il loro viaggio verso il Nord Europa e verrebbero obbligati a formulare domanda di asilo politico in Italia.

E' vero pero' - riconosce Frankenberger - che l'Italia, cosi' come la Grecia e i Paesi del Sud Est Europeo come l'Ungheria sono messi a durissima prova a causa della loro posizione lungo i confini esterni dell'Unione piu' esposti all'esodo da Africa e Medio Oriente. Allo stato attuale "l'accordo di Dublino e' stato sospeso e la liberta' di circolazione nell'area Schengen sta diventando un raduno di migranti in Germania".

La situazione attuale non puo' durare, ammonisce Frankenberger, che conclude: "L'impalcatura di Schengen rischia di collassare, e con essa ogni parvenza di unita' europea". 

Redazione Milano





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