22 settembre 2015

E ADESSO, CARA MERKEL, NON FARCI PIU’ LA MORALE

E ADESSO, CARA MERKEL, NON FARCI PIU’ LA MORALE
Ma come… Non erano gli italiani i maiali, i truffatori, i corrotti, i pressapochisti fancazzisti incapaci di rispettare le regole? Quelli che per la loro inclinazione naturale, quasi genetica alla truffa, quelli che per la loro vocazione all’incapacità, per il loro disprezzo dell’etica, della morale, del sacrificio, dell’abnegazione avevano messo in crisi tutto il resto del continente, quello abitato dai “grandi lavoratori”, quelli quadrati, inflessibili, precisi, puntuali, cioè la parte “buona” dell’Europa costretta a restare al palo per colpa di quella cattiva? MA NON ERAVAMO NOI I LADRI a cui confiscare ogni ricchezza, a cui sequestrare le attività produttive, quelli da mettere sotto amministrazione controllata, sotto commissariamento, sotto inchiesta, sotto ai riflettori, in libertà vigilata con obbligo di firma, quelli a cui sottrarre perfino la patria potestà sui propri cittadini, quelli che passano da un podestà forestiero all’altro, privati della sovranità politica perché incapaci di gestirla, privati di quella monetaria perché deve stare “al riparo dal processo elettorale”, a breve privati anche di quella fiscale grazie alle pressioni della Boldrini, privati di tutto in nome di una manifesta inferiorità quanto a principi, valori, onestà, trasparenza, etica del lavoro eccetera eccetera?

E adesso cosa avranno da dire a Bruxelles sui tedeschi, tedeschissimi, praticamente ariani della Wolksvagen chehanno taroccato le loro centraline negli Usa, ideando un software in grado di capire se l’auto fosse ai banconi di prova, quelli dove si testano le emissioni per rilasciare i certificati di conformità ambientale, oppure in strada, dove invece bisogna fare i “terroni” e sgasare a manetta, lasciando in una nuvola di biossido di piombo tutti gli sfidanti che scambiano le strade per un circuito di rally? Che diranno in Commissione Europea, ora che l’amministratore delegato di una delle industrie automobilistiche più blasonate della Germania ha ammesso di avere truffato, eluso, evaso, aggirato i controlli progettando software in perfetto stile napoletano perché barassero e si facessero beffe di leggi e regolamenti?

E dire che solo pochi giorni fa la Merkel aveva elogiato lo stato di benesseredell’industria automobilistica tedesca, invitando i maggiori costruttori di auto ad assumere i rifugiati siriani accolti strategicamente durante la temporanea apertura delle frontiere. Speriamo che non fossero destinati proprio alla Wolksvagen, che ha perso 15 miliardi di capitalizzazione nel giro di poche ore, dovrà ritirare dal mercato mezzo milione di vetture e rischia una multa fino a 18 miliardi di dollari.

Gli italiani forse sono maestri nelle truffe di piccolo cabotaggio, come vendere la fontana di Trevi e chiudere un arbitro dentro a uno spogliatoio, ma forse uno scandalo tanto esteso, una elusione tanto sofisticata e su larga scala, perpetrata da una multinazionale così grande, non sarebbero in grado di gestirla. Meno male che c’è la Merkel. Basta che adesso, però, non ci facciano più la morale.

Fonte: ByoBlu
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