05 settembre 2015

CONFINDUSTRIA TEDESCA: MANCANO LAVORATORI (BASSISSIMO STIPENDIO SENZA QUALIFICHE) USIAMO SUBITO I ''PROFUGHI'' (CAPITO?)



BERLINO - Il presidente degli industriali tedeschi Ingo Kramer ha duramente criticato il sistema tedesco di asilo politico a causa degli ostacoli burocratici all'integrazione dei rifugiati. Bisogna fare in modo che "i richiedenti asilo non rimangano isolati per mesi dal mercato del lavoro", ha dichiarato il numero uno della Confindustria tedesca (Bda). Kramer chiede che i rifugiati possano seguire un corso di lingua sin dal loro arrivo in Germania, e che i giovani iscritti a corsi di formazione ottengano subito il permesso di soggiorno.

Secondo Kramer, il flusso crescente di immigrati rappresenta un'opportunita' per il mercato del lavoro tedesco: "Nei prossimi vent'anni avremo bisogno di molta piu' forza lavoro di quella che produrremo", ha dichiarato il numero uno di Bda, citando un totale di 500mila posti di lavoro liberi in Germania.

Posti di lavoro, va precisato, a bassissimo reddito, dequalificati e per i quali, appunto, al momento in Germania non si trovano persone disposte a ricoprirli, neppure tra i già tanti immigrati regolari che la Germania accoglie da anni per rinforzare il sistema industriale e produttivo.

Ad ongi modo, "una delle opzioni per occupare queste posizioni lavorative vacanti - conclude Kramer - e' integrare i migranti nel mondo del lavoro il prima possibile".

Anche il direttore dell'Agenzia federale del lavoro (Ba), Frank-Juergen, intravede buone possibilita' di lavoro per i rifugiati sul mercato tedesco. "Al momento il nostro mercato del lavoro e' stabile e presenta capacita' di assorbimento. Chi parla bene tedesco trovera' presto un lavoro", ha dichiarato Weise.

Ma la maggior parte dei nuovi immigrati non ha queste caratteristiche: "Per questo dobbiamo investire nella formazione e nella preparazione linguistica. Questo accresce le possibilita' di trovare un lavoro e il lavoro e' la migliore forma di integrazione", ha concluso il direttore di Ba, il quale non crede che i profughi toglieranno il lavoro ai cittadini tedeschi: "Assolutamente no, le aziende hanno tantissimi posti di lavoro liberi e non riescono a trovare personale sufficiente". Proprio perchè le mansioni a cui fa riferimento sono così mal pagate e così dequalificate da essere rifiutate da tutti, in Germania.

Ora, forse si capisce meglio il motivo per il quale il governo Merkel ha spalancato le porte ai "rifugiati".

Redazione Milano



Posta un commento

Facebook Seguimi