24 settembre 2015

ANGELA MERKEL SPIAZZA TUTTI: ''AVVIO DI COLLOQUI SUBITO CON ASSAD PER UNA SOLUZIONE ALLA GUERRA IN SIRIA'' (CIAO, RENZI)


BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto l'avvio di colloqui della Ue con il presidente siriano Bashar al-Assad per trovare una soluzione alla guerra civile che sta dilaniando il paese mediorientale e che sta mettendo in fuga milioni di persone.

"Bisogna parlare con tutti gli attori politici, incluso Assad", ha dichiarato Merkel durante il vertice straordinario di ieri a Bruxelles, esprimendo una linea in netta contraddizione con quella espressa sino ad oggi dall'Occidente nell'ambito della crisi siriana. E con questo, spiazzando anche il governo italiano, che viceversa è allienato sulle posizioni della Casa Bianca che con Obama ha tentato - fallendo - di spodestare Assad in tutti i modi, compreso quello attuale di aiuto indiretto all'isis, non fornendo più armi ai combattenti curdi pronti a dare l'assalto finale al regno del terrore islamico ancora insediato a Mosul e Raqqa.

Secondo la Cancelliera, quindi, , il dialogo dovrebbe essere esteso anche ai principali attori regionali del Medio Oriente, vale a dire l'Iran e l'Arabia Saudita.

L'apertura di un dialogo con Assad costituirebbe una svolta nella gestione della crisi siriana, sottolinea il tedesco "Spiegel" che dà grande risalto alle parole di Angela Merkel al vertice straordinario di ieri a Bruxelles: finora, infatti, l'Occidente si era allineato alla posizione degli Stati Uniti, che hanno chiuso a qualunque possibilita' di confronto col presidente siriano, e prima dell'intervento militare diretto della Russia nel paese puntavano alla deposizione del leader del regime di Damasco, anche in assenza di una alternativa politica credibile.

L'emergenza migratoria senza precedenti innescata in Europa dalla crisi siriana, pero', sta costringendo i leader europei a rivedere la loro linea, e ad ammettere che a causare l'esodo dei profughi dalla Siria, prima ancora della repressione di Assad, sono le violenze dello Stato islamico e anche delle forze jihadiste che combattono il regime.

Nel frattempo il presidente russo Vladimir Putin ha teso una mano alla coalizione internazionale anti-Isis guidata da Washington, chiedendole di creare un fronte comune con tutte le forze che combattono il sedicente califfato, vale a dire l'Iran e le forze regolari siriane. L'offerta ha incontrato l'ovvia opposizione degli Stati Uniti e dell'Arabia Saudita, ma secondo fonti vicine al Cremlino citate da "Bloomberg", Putin e' pronto a lanciare raid aerei contro l'Isis anche in assenza di un quadro di coordinamento e collaborazione con gli Stati Uniti.

Tuttavia, è la nuova posizione della Germania sulla crisi siriana la vera notizia - che non è stata fatta circolare dai media in Italia - capace di portare a uan soluzione della catastrofe umanitaria in quella regione, catastrofe alla base degli imponenti flussi di profughi verso la Ue.

Redazione Milano.
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