30 agosto 2015

Vaticano Scandalo Ior , arrestato un alto prelato. In manette anche uno 007 e un broker


Scandalo in Vaticano , lo Ior (Banca Vaticana) è nei guai.

Un alto prelato, monsignor Nunzio Scarano, insieme a Giovanni Maria Zito, un funzionario dei Servizi segreti dell’Aisi e Giovanni Carinzo, un broker finanziario, sono stati arrestati questa mattina dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza nell’ambito di un filone di indagine sullo Ior.

Per loro le accuse sono di corruzione e truffa: si tratterebbe di un’inchiesta sul rientro di una grossa somma di denaro (circo 20 milioni di euro) dalla svizzera.

Monsignor Scarano era stato indagato due settimane fa per riciclaggio dalla procura di Salerno e ieri era stato sospeso dal suo incarico presso l’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica).

Gli arresti sono avvenuti nell’ambito di un filone autonomo dell’indagine sullo Ior. Corruzione e truffa, sono i reati ipotizzati dal Gip Barbara Callari, anche se non si conoscono, per ora, i fatti specifici alla base dell’accusa.


La notizia arriva a due giorni dall’istituzione, per volontà di Papa Francesco, di una commissione per la riforma dell’Istituto per le opere religiose, che è di fatto la banca del Vaticano. La settimana scorsa era stato scelto il nuovo capo ad interim, monsignor Ricca.


Un alto prelato, monsignor Nunzio Scarano, insieme a Giovanni Maria Zito, un funzionario dei Servizi segreti dell’Aisi e Giovanni Carinzo, un broker finanziario, sono stati arrestati questa mattina dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza nell’ambito di un filone di indagine sullo Ior.

Per loro le accuse sono di corruzione e truffa: si tratterebbe di un’inchiesta sul rientro di una grossa somma di denaro (circo 20 milioni di euro) dalla svizzera.

Monsignor Scarano era stato indagato due settimane fa per riciclaggio dalla procura di Salerno e ieri era stato sospeso dal suo incarico presso l’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica).

Gli arresti sono avvenuti nell’ambito di un filone autonomo dell’indagine sullo Ior. Corruzione e truffa, sono i reati ipotizzati dal Gip Barbara Callari, anche se non si conoscono, per ora, i fatti specifici alla base dell’accusa.


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