30 agosto 2015

Migliaia di sindacalisti pagati dallo stato…Ma devono restare ANONIMI! SCOPRITE COSA NASCONDONO…

Sindacalisti


La proposta di rendere pubblica la lista con i loro nomi è stata avanzata dal ministro Gianpiero D’Alia, ma il Garante per la Privacy si è opposto affinchè i loro nomi restino segreti. NON DEVONO ESSERE SVELATI. NON SI PUO’!

ROMA – Che i sindacalisti esistano è cosa nota… ma che ci siano dei segreti da mantenere su i loro… Non crediamo sia normale. A quanto pare, ci sono settantamila sindacalisti pagati dallo Stato, ma è vietato sapere il loro nome. Secondo alcuni, questo non deve essere considerato uno scandalo, è semplicemente una questione di trasparenza.

È accaduto che il ministro per la Pubblica Amministrazione Gianpiero D’ Alia (Udc) volesse rendere pubblica la lista di tutti questi dipendenti pubblici, sarebbero circa 70 mila su 2,6 milioni di “statali” totali, che facendo a tempo pieno i sindacalisti hanno il “distacco” dal loro posto di lavoro retribuito dalle casse dello Stato.

Ciò potrebbe sembrare NORMALE, o almeno non dovrebbe essere considerato uno scandalo.. fare il sindacalista è un lavoro come tutti, e tutti i lavoratori hanno diritto ad essere rappresentati.

Ma la famosa lista che si voleva pubblicare sui 70 mila “DIPENDENTI STATALI” non è pubblicabile: lo vieta il Garante per la Privacy.

Questa mancanza di trasparenza non risulta essere normale.. non può essere tenuta nascosta in quanto essi rappresentano i comuni lavoratori che VOGLIONO TUTELARSI DALLA MAGAGNE…avvolte procurate dallo stato… ma se essi sono assunti dallo stato stesso, allora come possono tutelare?!?! Lo stesso problema si verifica anche con l’elenco dei dirigenti e dei consulenti, con qualifica e stipendio, di un’azienda pubblica come la Rai. E’ impossibile venire a conoscenza dei loro introiti.. Sono top secret, sarà perchè essi hanno cifre da capogiro??? Be ovviamente tutti fanno orecchie da mercante anche quandola legge dice il contrario… e questo accade perchè qualcuno lo permette e perchè fa comodo a molte perosone!
Per la Rai non si riesce avere questi dati, eppure la legge parla chiaro.La tv di Stato sta tentando di far modificare il contratto di servizio per eliminare l’obbligo di resoconto sul web. La bozza del nuovo contratto che è in discussione presso la Comissione di vigilanza rappresenta un passo indietro. VI PARE NORMALE?


Scrive Francesco Grignetti su La Stampa:
«Sono a dir poco perplesso della decisione del garante sulla privacy. Pubblicare i nomi dei sindacalisti distaccati non si può, perché si ledono i loro diritti fondamentali. Sono meravigliato perché mi sembra un atto di doverosa trasparenza»Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Ovviamente il garante per la privacy si rifiuta e appoggia la segretezza di tali dasti. “Esercitano un diritto fondamentale. Ma siccome i distacchi e i permessi rappresentano anche un costo per lo Stato, non capisco perché sia legittimo pubblicare i curricula, le situazioni patrimoniali di chi riveste cariche pubbliche, dei dirigenti dell’amministrazione, dei dirigenti delle società partecipate e non i nomi dei sindacalisti che usufruiscono di distacchi e permessi. La loro non è un’attività segreta. ”

La trasparenza servirebbe all’ opinione pubblica e agli iscritti al sindacato per capire chi esercita effettivamente un diritto e chi ne approfitta
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