27 agosto 2015

L'UNGHERIA HA DECISO DI DIFENDERSI DALL'INVASIONE DI CLANDESTINI: PRONTO L'ESERCITO, DOPPIE BARRIERE DI FILO SPINATO


BUDAPEST - Si aggrava la tensione scatenata dall'emergenza clandestini sulla frontiera ungherese. Il partito di maggioranza del governo magiaro intende schierare a breve anche l'esercito per fermare il flusso dei migranti dalla Serbia e il Parlamento in seduta straordinaria voterà sulla proposta la prossima settimana. Il governo intende rendere possibile l'impiego dell'esercito per compiti relativi alla difesa dei confini e per l'emergenza delle invasioni in Ungheria di migliaia di clandestini, secondo quanto dichiarato da Szilard Nemeth, vice presidente della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale ed esponente del partito conservatore del premier Viktor Orban.

Intanto si apre questa mattina a Vienna il vertice sui Balcani, un appuntamento il cui ordine del giorno è stato stravolto dalla crisi dei clandestini. Questa regione europea infatti è improvvisamente divenuta uno snodo cruciale del passaggio dei flussi in provenienza dal Medioriente e dall'Asia e diretti in Europa.

La cosiddetta "rotta dei Balcani occidentali", scelta da migliaia di clandestini, ha imposto al vertice priorità diverse da quelle stabilite in precedenza. In autobus, a piedi o in treno, siriani, iracheni e afgani, ma soprattutto migliaia di albanesi, kosovari o macedoni, stanno attraversando l'Europa orientale, innescando una serie di gravi tensioni con le autorità locali.

L'Ungheria, che oltre alla Grecia e all'Italia (che però a differenza dell'Ungheria che sta subendo l'invasione lo fanno volontariamente su indicazione politica dei rispettivi governi di sinistra), rappresenta una porta d'ingresso per i paesi dell'Unione europea, è sottoposta a una pressione senza precedenti.

Al confine con la Serbia, dove Budapest sta per ultimare una recinzione di 175 chilometri entro la fine di agosto, si sono verificati diversi incidenti anche ieri e la polizia ha fatto ricorso ai gas lacrimogeni per impedire ai clandestini di fuggire dai centri di accoglienza dove devono essere registrati e identificati.

Mentre l'Ungheria rafforza in tutta fretta le difese al confine serbo, i clandestini continuano ad arrivare nel Paese in numeri record, secondo la polizia. Ieri 3.241 sono arrivati in Ungheria, il numero più alto mai registrato. La maggioranza ha attraversato il confine serbo nei pressi del villaggio di Roszke. La linea ferroviaria che attraversa il confine a Roszke è uno dei pochi punti di passaggio ancora liberi dalle barriera di filo spinato che entro fine agosto chiuderà i 175 chilometri di frontiera con la Serbia. E' in costruzione anche una seconda barriera di filo spinato alta quattro metri.

Il capo della polizia ungherese Karoly Papp ha annunciato che oltre duemila dei cosiddetti "cacciatori di confine", con cani, cavalli ed elicotteri, si recheranno aul confine da settembre per rafforzare la già massiccia presenza delle forze di sicurezza. Il partito di governo Fidesz ha anche annunciato che intende proporre di schierare l'esercito per fermare il flusso di migranti, dopo i disordini scoppiati al centro di registrazione di Roszke, dove la polizia come detto ha lanciato lacrimogeni sui clandestini.

"I migranti illegali diventano sempre più aggressivi, non possiamo tollerare ciò che è accaduto a Roszke, non possiamo accettare questa aggressione" ha detto Szilard Nemeth, dirigente del partito e vicepresidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale. La proposta dell'invio dell'esercito verrà discussa dal parlamento in una seduta straordinaria mercoledì prossimo nella quale verrà proposto anche di rendere un reato penale l'attraversamento illecito del confine e il sabotaggio della barriera alla frontiera.

Redazione Milano.




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