11 agosto 2015

La nostra posizione, l'ipocrisia

Equivoci, ipocrisie e cause ignorate. A chi giova l'ambiguità del M5S? La nostra posizione

Il Pd, come altri partiti di centro e “sinistra”, negli anni si è quasi sempre schierato a favore di interventi armati occidentali diretti (bombardamenti) o indiretti (destabilizzazioni) che sono fra le cause di immani spostamenti di popolazioni. Qui abbiamo già scritto quanti milioni di persone, anche lavoratori migranti, abbiano dovuto lasciare il loro luogo di residenza e lavoro a causa delle bombe e delle guerre per procura occidentali. I guerrafondai della Nato e del Golfo, e chi negli ultimi anni non ha agito per opporsi alle guerre, né in sede istituzionale né in sede di movimenti, hanno gravi responsabilità. In pochi anni l’Occidente ha disfatto Iraq, Siria e Libia, rovinando anche i paesi circostanti e in particolare quelli africani. Qui tutti i dati prodotti dalle "nostre guerre, la loro fuga". Il ministro Gentiloni ribadisce la sua solidarietà all’Arabia saudita (primo acquirente di armi dall’Italia) che bombardando da mesi lo Yemen e impedendo l’avvio di aiuti umanitari sta provocando l’esodo di moltissimi yemeniti, i quali potrebbero convertirsi in nuovi "clanedstini" sulle nostre coste.

Ricordiamo poi altre cause importanti delle migrazioni forzate. Infatti accanto a chi fugge da guerre e destabilizzazioni che rovinano interi paesi (e ha più o meno diritto di asilo umanitario o altro), c’è chi fugge dalla miseria lasciata dallo sfruttamento coloniale e postcoloniale, dalla caccia alle risorse, e anche dal disastro climatico provocato dal surriscaldamento dell’atmosfera terrestre; un’altra responsabilità occidentale che ricade pesantemente sul Sud del mondo. Eppure, chi va via dalla miseria e dalla distruzione provocata dal caos climatico non ha da noi nessun diritto…è bollato come clandestino, sfruttato fino alla morte dagli schiavisti italiani, costretto a nascondersi…

Eppure la Terra è di tutti, e l’Occidente ne ha già usufruito più di altri popoli…

Nell’epoca della dittatura finanziaria della Troika , siamo tutti, migranti o meno, stranieri in patria. Mettere, in questo contesto sociale, i migranti contro i non migranti è come mettere i lavoratori a tempo indeterminato contro quelli a tempo determinato come ha fatto Renzi con il Jobs Act. Si alimenta una guerra tra poveri che è proprio quello che chiede la grande finanza e le grandi corporazioni.

Prima delle elezioni nazionali del febbraio 2013 il Movimento arrivò ad essere la prima forza politica nazionale con l’idea che nessuno dovesse rimanere indietro. Per un Movimento che con orgoglio rivendica di essere nato lo stesso giorno di San Francesco, questo concetto ha una portata universalistica, che travalica i confini. 

"Del resto le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune.” 
Thomas Sankara, 29 luglio 1987
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